Il Tuttocuoio cede alla Spal capolista (2-0) tra i veleni

PONTEDERA – Il Tuttocuoio inizia l’anno nuovo come aveva terminato il 2015 sul terreno casalingo cedendo alla capolista Spal (2-0) al termine di un match equilibrato e divertente che nel finale viene danneggiato dalla cattiva condotta dell’arbitro Dionisi di L’Aquila.

di Enrico Esposito

Gli uomini di Lucarelli avevano tenuto bene testa agli uomini di Semplici schierandosi con un 3-4-1-2 che vedeva la formazione tipo con Feola tra i pali, capitan Falivena, Colombini e Ferraro in difesa, centrocampo a 5 da sinistra verso destra con Marchetti, Muroni, Ricciardi e Peverelli e Palumbo rifinitore alle spalle delle punte Shekiladze e Tempesti. I nuovi acquisti Calvano e Masia sedevano in panchina mentre restavano indisponibili Caponi e Cherillo. La compagine spallina rispondeva con uno speculare 3-5-2 con Branduani tra i pali, pacchetto difensivo a tre composto da Gasparetto, Giani e Ceccaroni, linea mediana a 5 che vedeva da sinistra a destra Mora, Di Quinzio, Castagnetti, Schiavon e Lazzari, ad innescare le punte Zigoni e Finotto.

PRIMO TEMPO – Il Primo tempo veniva giocato a viso aperto da entrambe le squadre in continui capovolgimenti di fronte. La prima occasione era per Zigoni che trovava l’opposizione di Feola al 5′, mentre al 20′ dopo una galoppata di Lazzari Di Quinzio calciava fuori di poco. Nei minuti successivi si faceva vedere dalle parti di Branduani il Tuttocuoio al 22′ con un rigore in movimento non sfruttato da Peverelli e una palombella dai trenta metri alzato in angolo dal portiere estense. Ma al 35′ gli ospiti si rendevano protagonisti con una clamorosa palla goal sprecata da Finotto, che al termine di uno sprint a liberarsi pure di Feola calciava incredibilmente fuori. Al 38 ancora Peverelli sfiorava il gol calciando a lato di poco, mentre al minuto 43 su angolo di Castagnetti Schiavon sfiorava l’incrocio dei pali con una botta dalla distanza.

SECONDO TEMPO – La seconda frazione si apriva nel peggiore dei modi per gli uomini di Lucarelli con il vantaggio degli avversari: discesa di Mora sulla sinistra, palla in mezzo su cui arriva come un falco Zigoni che sorprende Colombini e Falivena e batte Feola. 49′ e 0-1 per una Spal sorniona che da quel momento in poi prende l’assoluto controllo del match di fronte a un Tuttocuoio bloccato nelle gambe e nelle idee dopo il brillante Primo tempo. Da quel momento in poi i ritmi della partita diventavano blandi, con i neroverdi poco propositivi nonostante gli innesti dei nuovi acquisti Masia e Calvano e il forcing chiesto da Lucarelli. Al 67′ la Spal sfiorava il raddoppio con l’incursione su angolo di Gasparetto, mentre all’80 iniziavano i mugugni della panchina ponteagolese per i minuti persi nella sostituzione del portiere ospite Branduani. All’85 entrava in scena lo show dell’arbitro Dionisi: rosso diretto a Feola reo di aver invitato il guardalinee a recuperare velocemente il pallone da un raccattapalle peraltro in un’azione d’angolo per la Spal. Tuttocuoio in 10, espulso anche il vice Vanigli, e Palumbo costretto ad andare in porta visto che le sostituzioni erano state ultimate. Tre minuti dopo Tempesti pure lasciava il terreno di gioco per un fallo di frustrazione, come il massaggiatore Desideri e con i neroverdi furiosi e in 9 la Spal chiudeva il match con Spighi in contropiede al 95′.

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