Immigrazione, la Toscana fa scuola in Cina

PISA – Si rafforzano le relazioni accademiche fra la Toscana, il Sant’Anna di Pisa e la Cina, grazie al prof. Andrea de Guttry, direttore dell’Istituto Dirpolis (Diritto, Politica, Sviluppo) e ordinario di diritto internazionale.

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Oggi in partenza per Pechino dove giovedì 16 luglio terrà una lectio magistralis, sulla “Gestione dei flussi migratori e dei potenziali conflitti sociali connessi: l’esperienza italiana ed europea”. Il prof. Andrea de Guttry interverrà presso l’ufficio del difensore civico di Pechino, la cui sede si trova nelle immediate vicinanze di piazza Tien Anmen, per esaminare le difficoltà incontrate dall’Italia nella gestione dei flussi migratori e presentare le pratiche migliori, soprattutto in relazione alle persone che richiedono asilo. Durante la sua lectio magistralis, il prof. de Guttry farà riferimento al “modello toscano” che prevede di dare ospitalità a piccoli gruppi di richiedenti asilo in una serie di strutture decentrate sul territorio, per favorire una migliore e più efficace integrazione. Il “modello toscano” sarà descritto nei particolari diventando un “caso di studio” internazionale.

La conferenza di giovedì 16 luglio nella capitale cinese si inserisce nell’accordo di collaborazione tra il Sant’Anna di Pisa e l’Ufficio del difensore civico di Pechino per sviluppare lo scambio di informazioni e di ricercatori e, soprattutto, per approfondire le tematiche legate alla prevenzione e alla gestione di conflitti sociali. Nell’ambito di questa partnership, sono state previste molteplici attività, come l’ospitalità al Sant’Anna per cinque giovani ricercatori cinesi interessati a conoscere meglio il sistema italiano di prevenzione dei conflitti e il sistema di democrazia partecipata disciplinato nella legislazione regionale toscana. Durante questa missione in Cina, il prof. Andrea de Guttry terrà anche un corso di formazione per i poliziotti cinesi che parteciperanno presto alle operazioni di peace-keeping in Liberia e ad Haiti.

“L’invito a tenere la lectio magistralis e a svolgere il corso per le forze di polizia cinesi – sottolinea il docente – conferma che la collaborazione tra il Sant’Anna e le istituzioni cinesi interessate si sta consolidando e costituisce un ponte ideale per rafforzare i legami, non soltanto economici fra la Toscana e la Cina. In Cina discuterà anche di una proposta innovativa per lanciare una sorta di forum sui conflitti sociali, con la partecipazione di istituzioni, centri e università cinesi, italiane, europee e dell’estremo oriente, per approfondire in maniera congiunta lo studio dei conflitti sociali e delle modalità per prevenirli”.

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