Immigrazione, l’intervento del segretario Provinciale Pd Sonetti

PISA – Il segretario provinciale Pd pisano Massimiliano Sonetti  interviene sulla delicata situazione: “Pisa sta dando un forte contributo, ma non possiamo andare avanti a oltranza”.

Sulla questione migranti la provincia di Pisa farà la sua parte, come avvenuto fino ad oggi, ma sarà necessaria una presa di responsabilità di tutta la Toscana, perché ogni territorio faccia la sua parte – afferma il segretario provinciale Pd Massimiliano Sonetti a margine della riunione con i sindaci Pd pisani sulla questione dei migranti –. Molti dei nostri comuni hanno sempre risposto alle necessità che si sono presentate fino ad oggi e di questo bisogna ringraziare i sindaci e gli assessori competenti, per lo spirito di responsabilità e il senso di solidarietà che hanno mostrato. Abbiamo accettato di rispettare i parametri numerici dell’Anci. Adesso però serve una revisione delle disponibilità perché ci sono comuni che hanno raggiunto o superato il limite e quello che vogliamo evitare sono situazioni che possono sfuggire al controllo. Fino ad oggi non si sono presentati episodi di ingestibilità, anche grazie alla qualità degli operatori. Questo però possiamo garantirlo solo in assenza di situazioni di soprannumero. Lo diciamo in primo luogo per l’interesse delle nostre comunità, per le stesse persone che dobbiamo accogliere e per gli operatori. E poi per gli amministratori, che si sobbarcano un impegno importante. Non abbiamo timore a prenderci le nostre responsabilità e senza problemi fuggiamo alla demagogia e agli slogan delle destre, che millantano di volere utopistiche realtà prive di migranti. A differenza loro, fosse solo per il senso di realismo che abbiamo, siamo pienamente coscienti della crisi umanitaria che interessa diversi luoghi del Mediterraneo e le regioni comprese tra il Sahara e la fascia equatoriale, colpite da guerre e catastrofi ambientali. Non possiamo però più accettare che alcuni sindaci eludano le richieste solo per racimolare qualche voto.

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