Immissioni nei ruoli della scuola. La Cgil Flc: “Non basta”.

PISA  – La scuola è ormai alle porte ed il tema delle immissioni in ruolo è sempre molto caldo. La Cgil Flc lamenta l’esiguità del numero di queste immissioni. “Lunedi inizieranno le procedure per le immissioni in ruolo e le prime saranno quelle relative ai collaboratori scolastici. Rivendichiamo questo come un primo risultato delle battaglie e delle mobilitazioni della CGIL FLC che hanno consentito di sbloccare le assunzioni di questo personale, ferme al 2011. A Pisa, la prima tornata consentirà l’assunzione di 26 collaboratori scolastici, MA NON BASTA!!! Riteniamo che questa non sia la definitiva risposta alle reali necessità delle scuole e dei lavoratori. Abbiamo manifestato tutta la nostra contrarietà rispetto al mantenimento del blocco delle assunzioni del personale amministrativo e tecnico, giustificato dal MIUR dalla questione ancora aperta dei docenti inidonei e delle classi di concorso C555 e C999 che un decreto ministeriale ha fatto diventare un problema e sulla quale abbiamo chiesto da tempo il ritiro del Decreto. Troviamo gravissimo che da parte del Ministero non ci sia piena consapevolezza della situazione in cui versano le  tante segreterie delle scuole e, troviamo ancora piu’ grave, l’assenza di risposte  verso i tanti lavoratori  precari che  negli anni hanno consentito alle scuole di poter funzionare al meglio.   Nel corso dell’incontro che si è svolto al MIUR il 20 agosto, il Ministero, ha comunicato la situazione delle autorizzazioni per le immissioni in ruolo e la ripartizione del contingente per il personale docente fornendo alle OO.SS. una prima bozza di proposta. Per la  provincia di Pisa, la ripartizione del contingente per il personale docente prevede  94  immissioni in ruolo  ripartite tra i vari ordini di scuola : 10 scuola, dell’infanzia; 16 scuola primaria; 26 scuola secondaria i° grado ( scuola media); 28 scuola secondaria II° grado ( superiori); 14  posti  complessivi sul sostegno. Ribadiamo fermamente le nostre posizioni sulla necessità delle nomine in ruolo su tutti i posti liberi, soprattutto per gli assistenti amministrativi e tecnici. Ci aspettiamo una risposta concreta  dal nuovo Governo verso le legittime aspettative dei precari con l’attuazione del piano triennale delle assunzioni   che ne prevede la stabilizzazione sui posti vacanti. La nostra battaglia al fianco dei precari e per la qualità della scuola pubblica, prosegue”.

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