Impianti di riscaldamento. Nuove sanzioni e obblighi per i condomini pisani

PISA – Dopo la carta d’identità per caldaie, sistemi di riscaldamento e climatizzazione, impianti solari e pompe di calore, nel nome della sicurezza e del rispetto per l’ambiente, va segnata sul calendario un’altra data fondamentale: il 31 Dicembre.

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“Entro tale data per tutti coloro che risiedono in condomini con riscaldamento centralizzato – spiega il presidente Anaci-Associazione nazionale amministazione di condomini e immobili – sezione di Pisa Carlo Malvogli – scatterà l’obbligo di installare su ciascun termosifone del proprio appartamento le valvole termostatiche con i contabilizzatori di calore”.

Obiettivo: il risparmio energetico e la diminuzione delle emissioni di Co2, secondo quanto imposto da una direttiva europea.

“Si tratta di un adempimento che comporterà non solo una spesa per i singoli condomini ma anche diverse pratiche e obblighi da sbrigare. Per questo come Anaci – annuncia il presidente dell’associazione Carlo Malvogli – nelle prossime settimane organizzeremo un convegno per approfondire quanto prevede la nuova legge, invitando esperti del settore, ma anche appuntamenti con i tecnici rivolti e riservati proprio ai condomini, a chi dovrà installare concretamente valvole termostatiche e contabilizzatori di calore. Una campagna di informazione che andrà di pari passo, ovviamente, con le assemblee che saranno svolte dagli amministratori di condominio nei propri immobili di competenza”.

Qualche anticipazione:

Le spese. Per un appartamento di circa 80 mq dotato di 6 caloriferi servono circa 1000 euro di spesa per installare le valvole termostatiche (in media si tratta di un’operazione che costa 100-120 euro a calorifero), compresi i costi per adeguare le pompe di circolazione dell’impianto condominiale da portata fissa a variabile. “C’è comunque la possibilità – spiega il presidente Carlo Malvogli – di usufruire di una detrazione del 50% oppure 65% a seconda delle attività”.

Obblighi, vantaggi e svantaggi. Ci sarà una nuova ‘formula’ di contabilizzazione dei consumi individuali. Le spese di riscaldamento andranno cioè ripartite tra le unità immobiliari diversamente: la spesa sarà composta da una quota a consumo e da una quota fissa, che inciderà solo in minima parte sul totale. La prima sarà calcolata in proporzione alle letture dei contatori di calore (quindi secondo quanto effettivamente consumato) e la seconda invece ancora in base ai millesimi, ma solo a compensazione dei costi comuni e delle dispersioni di calore dell’impianto di riscaldamento.

Le sanzioni. I condomini che non osserveranno la legge saranno soggetti ad una sanzione amministrativa compresa tra i 500 e i 2500 euro, a seconda delle disposizioni adottate dalle singole Regioni. Oltre alla diffida ad effettuare l’intervento entro 45 giorni.

Per i cittadini che desiderano maggiori informazioni o porre domande Carlo Malvogli – presidente Anaci è disponibile al numero di telefono 050 747025, il pomeriggio dalle 15 alle 17.

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