Impianti sportivi, approvato il nuovo regolamento per la gestione delle strutture comunali

PISA – È stato approvato ieri dal Consiglio Comunale di Pisa il nuovo Regolamento per la gestione degli impianti sportivi di proprietà comunale. L’atto, approvato all’unanimità dei voti, stabilisce regole certe per una gestione delle strutture sportive improntata alla trasparenza e regolamentazione dei rapporti tra amministrazione comunale e soggetti gestori e introduce alcune novità.

Sono molto soddisfatto – dichiara l’assessore agli impianti sportivi Raffaele Latrofa – per l’approvazione all’unanimità anche in Consiglio Comunale dopo il voto unanime in terza commissione, del nuovo regolamento per la gestione degli impianti sportivi di proprietà comunale. Un regolamento che ha lo scopo di costruire uno strumento efficace per consentire una gestione degli impianti sportivi comunali, patrimonio di grande valore per la città, in totale trasparenza, certezza e sicurezza. Grazie a questo regolamento sarà finalmente dato un nuovo assetto ai rapporti tra Comune e soggetti gestori, volto a tutelare l’interesse di tutti i protagonisti di questo ambito, mettendo al centro i fruitori degli spazi sportivi, che sono tutti i cittadini”.

Molte le novità introdotte – spiega l’assessore – a dimostrazione dell’attenzione rivolta da questa Amministrazione Comunale alla valorizzazione degli spazi sportivi e di tutto l’ambito dello sport, che svolge una fondamentale funzione socioeducativa. In particolare, nel nuovo Regolamento abbiamo introdotto una durata delle concessioni più lunga, di norma 20 anni, che consentirà ai gestori di poter effettuare investimenti importanti da ammortizzare nel tempo e la possibilità di scomputare dal canone il costo degli interventi migliorativi, oltre alla previsione di un punteggio premiale per chi ha già gestito l’impianto sportivo. Un’ulteriore novità molto importante è costituita dalla previsione della Consulta, un organismo di partecipazione e confronto che vede la presenza di tutte le associazioni e società sportive associative iscritte al Coni presenti sul territorio. Uno strumento di partecipazione allargato all’intero tessuto associativo cittadino, che conferma l’attenzione dimostrata negli anni dalla nostra Amministrazione, ben consapevole del fondamentale ruolo sociale che svolgono le associazioni nella nostra città.

Criteri di affidamento. Il Regolamento, dopo aver distinto tra impianti a rilevanza economica (Tennis Club di Barbaricina, Tennis Club di via Arnino, Piscina Comunale, Campo scuola “Cino Cini” e Palazzetto dello Sport) e senza rilevanza economica (campi sportivi e palestre di quartiere), pone come criteri base di affidamento in concessione degli impianti l’applicazione di alcuni principi cardine, tra cui tra cui l’utilizzo dell’avviso pubblico come modalità di pubblicità della procedura di selezione; l’affidamento in gestione commisurato all’entità degli interventi di innovazione e miglioramento dell’impianto che il soggetto affidatario si impegna ad effettuare; la selezione da effettuarsi in base alla presentazione di progetti che consentano la valutazione dei profili economici e tecnici della gestione; la scelta dell’affidatario che tenga conto dell’esperienza nel settore delle discipline sportive caratterizzanti l’impianto, dell’affidabilità economica; la valutazione della convenienza economica dell’offerta; la garanzia dell’apertura dell’impianto a tutti i cittadini e dell’eventuale organizzazione di attività a favore di giovani, diversamente abili e anziani; la premialità per le società sportive che all’interno del Comune di Pisa hanno già gestito in precedenza, senza alcun contenzioso con l’Ente concedente, impianti sportivi comunali; la valutazione delle offerte degli investimenti finalizzati alla realizzazione della massima efficienza energetica.

Durata delle concessioni. Il Regolamento stabilisce che la durata delle concessioni sarà compresa da 5 a 20 anni e sarà commisurata al costo degli investimenti posti a carico del concessionario che si impegni con investimenti volti al recupero degli immobili.  Il canone sarà determinato sulla base delle specificità dell’impianto stesso quali situazione strutturale e stato di manutenzione, ubicazione dell’immobile, prevedibili costi di gestione e manutenzione, presenza di attività non aventi carattere sportivo dalle quali derivi un reddito (attività commerciali, bar, ristoro, ecc.).

Manutenzioni e opere di miglioria. Ogni bando per la concessione degli impianti sportivi disciplinerà tutte le competenze e le relative spese in ordine alle manutenzioni ordinarie e straordinarie dell’intero complesso sportivo, dei manufatti, delle attrezzature, delle recinzioni, di tutti gli impianti, compresi quelli di illuminazione. Sono a carico della Amministrazione Comunale le spese di ristrutturazione e riqualificazione di carattere straordinario od urgente degli impianti non affidati in concessione, compresi gli interventi sulle componenti di tipo strutturale essenziali dell’impianto. Oltre a quelle previste nel contratto di concessione a seguito della procedura di affidamento, le opere di miglioria e le innovazioni che comportino un effettivo incremento del valore dell’impianto, eseguite direttamente dal concessionario, potranno, essere scomputate dal canone di concessione da corrispondere per il periodo di tempo necessario al recupero delle cifre investite, ma non superiore al termine previsto della concessione.

Consulta dello Sport. Il Regolamento introduce la Consulta Cittadina dello Sport come organismo consultivo e di confronto fra l’Amministrazione Comunale e il mondo dello sport che ha per scopo il perseguimento di finalità quali favorire la diffusione del valore sociale della pratica sportiva a favore di tutte le fasce di età ed in particolare di giovani, diversamente abili, terza età e fasce marginali, recepire le istanze provenienti dalle varie realtà cittadine in ambito sportivo, favorire il rapporto tra associazioni e enti sportivi, il mondo della scuola, CONI e il Comune di Pisa per la condivisione delle problematiche legate al mondo sportivo comunale, avanzare proposte al Comune, ai fini di un’efficace programmazione di iniziative e progetti e della più ampia promozione dell’attività sportiva. La Consulta è formata dal Sindaco, che la presiede, Assessore allo Sport, Assessore all’impiantistica sportiva, consigliere di maggioranza e uno di minoranza eletti all’interno della Commissione competente, rappresentante del CUS, rappresentante del CONI provinciale, un rappresentante per ogni Associazione o Società Sportiva Dilettantistica con sede nel Comune di Pisa ed iscritta regolarmente nel Registro Nazionale tenuto dal CONI.

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