Impiegate 10 unità per rafforzare il contingente dell’esercito. Cresce il progetto “Strade sicure”

Pisa – Rafforzato di 10 unità il contingente dell’Esercito impiegato a Pisa nel progetto “Strade Sicure” necessita che nei confronti della cittadinanza sia fatta chiarezza sia sull’impiego di simili risorse che sul modello di sicurezza urbana che si intende applicare a Pisa.

L’impiego del personale delle Forze Armate nei servizi di vigilanza del territorio deve essere sempre supportato dalla contestuale presenza di operatori delle Forze di Polizia ordinarie.

I militari circoscrivono quindi il loro agire alla vigilanza di particolari aree o obiettivi, cosa ben diversa rispetto al contrasto vero alla criminalità che inizia con la prevenzione e con il mantenimento del controllo del territorio che, in un tessuto come quello pisano e nonostante l’impiego di militari non evita che si contengano reati predatori che aumentano la percezione di insicurezza.

Se si vuole affrontare concretamente il problema della sicurezza e della sua percezione occorre,come affermato dal Sindaco Filippeschi, che l’incremento di questi 10 militari possa consentire di liberare altrettanti uomini delle forze di polizia a beneficio dei servizi di prevenzione esterni, che equivale a dire incremento di volanti 113 a presidio della città. Mai come adesso servono progetti concreti che prevedano un diverso modello di sicurezza finalizzato a restituire alla legalità la zona stazione, il centro storico, la zona duomo, il percorso della linea Lam Rossa, come è necessario garantire i servizi di controllo del territorio sul litorale pisano divenuto, come accaduto nei giorni scorsi, riferimento per il traffico di enormi quantità di sostanze stupefacenti.

Le forze di polizia concentrate a “spot” all’indomani di fatti di cronaca che hanno avuto risalto non significa affatto migliorare la sicurezza sul territorio. Non ci si stupisca quindi se Pisa sia destinata a vedere aumentare il dato sull’insicurezza percepita.

L’allarme sociale è già presente in alcuni quartieri a rischio nei quali occorre riconquistare il controllo del territorio partendo proprio dal capitalizzare l’incremento dei 10 militari dell’esercito che devono servire per restituire altrettanti poliziotti o carabinieri al controllo del territorio.

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