Importanti risultati sul trapianto di fegato. L’Università di Pisa ha contribuito allo studio

Pisa –  “Annals of Surgery”, la più prestigiosa e selettiva pubblicazione in chirurgia, comunica i risultati sull’esperienza dell’Unità operativa di Chirurgia epatica e del trapianto di fegato dell’Aoup.

La rivista scientifica ha pubblicato il lavoro che ha visto l’analisi delle variabili in grado di predire il risultato del trapianto di fegato da donatore ultrasettantenne.

“I risultati ottenuti – dichiara il dottor Davide Ghinolfi, primo autore della pubblicazione – dimostrano che più che l’età in sé, è la compresenza di più patologie del donatore ad influire sulla qualità potenziale dell’organo e offre riflessioni fondamentali per la corretta valutazione di questi soggetti”.

Nei prossimi mesi saranno disponibili i dati dello studio CEFEMA, prima esperienza italiana nell’applicazione della perfusione normotermica ex-vivo (la conservazione a caldo degli organi) in donatori di età avanzata.

Grazie ai finanziamenti della Regione Toscana, lo studio è stato realizzato con la partecipazione di numerosi professionisti dell’Aoup e dell’Università tra cui il Dipartimento di ricerca traslazionale e delle nuove tecnologie in medicina e chirurgia Università di Pisa, le Unità operative di Anatomia patologica III, Anestesia e rianimazione del trapianto di fegato e Medicina trasfusionale e biologia dei trapianti, oltre allaSezione dipartimentale di Endocrinologia e metabolismo dei trapianti d’organo e cellulari

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