Imposta di soggiorno, nuovo sistema unico digitale per raccogliere i dati

PISA – Novità per l’imposta di soggiorno di Pisa che portano ad una semplificazione, migliori controlli (grazie alla tassa di soggiorno e più facile intervenire per controllare strutture irregolari) e consentiranno a istituzioni ed enti pubblici di avere dati turistici più affidabili ed aggiornati.

Ci sarà un solo strumento per poter gestire tutti gli adempimenti a cui i gestori sono tenuti a far fronte. Il Comune di Pisa infatti, tramite il suo Ufficio Turismo, che per legge ha acquisito le funzioni derivanti dalla Provincia, istituisce un portale web che rappresenta lo sviluppo e il potenziamento dell’attuale strumento informatico già conosciuto dai gestori delle strutture ricettive. Questa scelta, tra gli altri benefici, consente, da parte dei gestori, di redigere l’obbligatoria denuncia annuale dell’imposta (da consegnare entro il gennaio successivo all’anno nel quale si sono realizzati i pernotti) attraverso una semplice validazione dei dati già inseriti di volta in volta con dettaglio mensile. La registrazione al portale deve avvenire con un autenticazione del soggetto, tale operazione si esplica secondo la procedura definita con il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID).

Si tratta di una innovazione importante – dice il Vicesindaco Paolo Ghezzi con delega al turismo –  che viene incontro alle esigenze di semplificazione più volte rappresentate dagli operatori del settore. Con la procedura unica, valida su tutta la Provincia di Pisa, si potrà nell’arco di pochi anni disporre di un quadro statistico più completo e semplice da ottenere mentre con l’obbligatorietà della denuncia annuale via web, valida solo per il comune di Pisa, si garantisce maggiore semplicità negli adempimenti e concreta prevenzione dell’elusione. Un altro passo significativo e una risposta importante da parte del Comune che ha da poco più di un anno acquisito le competenze in ambito turistico anche per la statistica senza che, lo desidero ricordare, sia stata trasferita anche adeguata consistenza di personale”.

Questo nuovo sistema consente una tracciabilità dei dati, per la Sepi significa poter mettere in atto controlli e verifiche in maniera puntuale. La registrazione va fatta entro il 1° luglio. Il 22 maggio sarà organizzato un corso specifico per gli operatori – spiega l’assessore al bilancio Andrea Serfogli – parallelamente continuano le verifiche e i controlli per il rispetto delle regole, recentemente la Polizia Municipale ha controllato 40 bed and breakfast, 23 le sanzioni”.

A Pisa i proventi della tassa di soggiorno sono stati spesi per: promozione turistica, organizzazione delle manifestazioni storichespettacoli teatrali con particolare attrattività turistica, manutenzione delle aree verdi in zona turistica, servizi di trasporto pubblico per le linee che riguardano siti di interesse turistico (Lam Rossa, Lam Verde, Navetta C e Navetta E). Nel 2014 raccolti 1,6 milioni di euro; nel 2015 1,742 milioni di euro più altri 115mila con il recupero dell’evasione; nel 2016 1,878 milioni di euro più 20mila per il recupero dell’evasione

I dati delle strutture turistico ricettive: Pisa città di 90mila residenti con 16mila posti letto per turisti– 60 alberghi con 4977 posti letto, 11 Residenza Turistica Alberghiera con       1079 posti letto, 5 campeggi con 4375 posti letto, 208 alloggi gestiti in forma imprenditoriale (affittacamere professionali, case vacanze, residence, residenza d’epoca) per 2354 posti letto, 4 agriturismi per 103 posti letto, 4 ostelli con 239 posti letto, 24 case per ferie con 2067 posti letto. 156 affittacamere non professionale (senza partita IVA) con 769 posti letto. Totale 472 strutture con 15.963 posti letto

 L’imposta di soggiorno è stata istituita con decreto ministeriale del 14 marzo 2011. Nel decreto si da ai Comuni turistici la facoltà di istituirla. I motivi della concessione di questa facoltà rientra nell’obiettivo di compensare la maggiore usura delle città provocata dai flussi turistici e di fornire soldi alle città per diventare più turistiche. I soldi incassati con la tassa di soggiorno devono essere spesi per lo sviluppo turistico (informazioni, manutenzioni delle strade e dei luoghi frequentati dai turisti, eccetera)

Il confronto con le città toscane del Turismo: Lucca, Viareggio, Siena, Firenze. Oltre a due città simbolo del turismo, Roma e Venezia. Pisa è fra le più basse

 

   Pisa Siena  Firenze  Viareggio  Lucca Roma Venezia
 5 stelle  2 euro 3 euro (bassa stagione) 5 euro (alta stagione)  5 euro  5 euro (alta stagione) 3 euro (bassa stagione)  2,5 euro  7 euro 3,50 euro (bassa stagione) 5 euro (alta stagione)
 4 stelle  2 euro 1,5 euro (bassa) 2,5 euro (alta)  4,5 euro  3 euro (alta)

2 euro (bassa)

 2  6 euro 3,10 euro (bassa) 4,5 euro (alta)
 3 stelle  1,5 euro 1,5 euro (bassa) 2,5 euro (alta)  3,5 euro  2 euro (alta)

1 euro (bassa)

 2 euro  4 euro 2,40 euro (bassa) 3,5 euro (alta)
 2 stelle  1,5 euro 1,5 euro (bassa) 2,5 euro (alta)  2,5 euro  1 euro (alta)

0,5 euro (bassa)

 1,5 euro  3 euro 1,40 euro (bassa) 2 euro (alta)
 1 stella  1 euro 1,5 euro (bassa) 2,5 euro (alta)  1, 5 euro  1 euro (alta)

0,5 euro (bassa)

 1,5 euro  3 euro 0,70 euro (bassa) 1 euro (alta)

Note: i prezzi si riferiscono per persona ogni giorno. as: alta stagione, bs: bassa stagione A Pisa si paga fino ad un massimo, cinque notti in alta stagione e tre notti in bassa. * A Lucca l’imposta di soggiorno si calcola sul prezzo delle camere fino a un massimo di 3 notti in alta e 1 in bassa. Siena si paga fino a 6 notti. A Venezia fino a 5 notti

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