Imprenditori e commercianti in campo per la cultura

PISA – Imprenditori, commercianti e professionisti in piazza per difendere il patrimonio artistico della città. Scelti come luoghi simbolo dell’abbandono e della trascuratezza, due gioielli dell’arte mondiale, la Chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno e quella di Santo Stefano dei Cavalieri, progettata dal Vasari.

Due chiese pisane, drammaticamente trascurate, diventate per alcuni minuti il centro di un vivace flash mob promosso da ConfcommercioPisa, sulla ali di uno slogan semplice e accattivante: “Cultura: me ne prendo cura!”. Tutti i partecipanti hanno indossato una maglietta bianca con lo slogan della manifestazione, inscenando ad un certo punto una vera e propria coreografia, sulle note ritmate della celebre canzone dei Queen “Don’t stop me now!”.

Federica Grassini, presidente di ConfcommercioPisa ha parlato di un “modo simpatico per dare voce a quelle che è una vera emergenza del nostro patrimonio artistico. Con questa iniziativa, vogliamo richiamare l’attenzione su di un problema che noi sentiamo molto vicino. Fare impresa non è in contraddizione con la cultura, al contrario, crediamo che occuparsi delle cose belle della nostra città sia un dovere prioritario per tutti noi”.

“Si è trattato di un messaggio forte da lanciare alla città” – secondo Federico Pieragnoli, direttore di ConfcommercioPisa: “inizia un nuovo percorso, con l’attenzione al patrimonio storico e culturale che gli imprenditori hanno dimostrato di saper promuovere. Crediamo che ci siano le condizione per una fattiva collaborazione tra la parte culturale della città e quella imprenditoriale”.

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