Imu a Pisa, c’è tempo fino al 16 Giugno. Sulla prima casa non si paga la prima rata. Tasi e Tarì, la prima rata dopo l’estate

PISA – La prima rata semestrale dell’IMU (la tassa sulla casa) scade il 16 giugno. Per i calcoli si usano le aliquote del 2013. Il pagamento non è dovuto per l’abitazione principale. Nel Comune di Pisa la Tasi (tributo sui servizi indivisibili) e la Tari (tassa sui rifiuti) si pagheranno dopo l’estate, sempre in due rate. Tutti e tre i tributi si pagano con i moduli F24.

stemma comune di pisaCHI NON PAGA L’IMU. Il pagamento dell’imposta non è dovuto per l’abitazione principale e relative pertinenze e per una serie di ulteriori casi elencati sul sito di SEPI e in allegato. Il regolamento comunale ha inoltre previsto che l’IMU non sia dovuta da anziani(oltre 70 anni) o disabili (con invalidità riconosciuta non inferiore al 75%), per l’abitazione principale di proprietà o in usufrutto qualora acquisiscano la residenza anagrafica in istituti di cura o sanitaria seguito di ricovero permanente, a condizione che non sia locata. Residenti all’estero per l’abitazione posseduta a titolo di proprietà e di usufrutto da cittadini italiani residenti all’estero a condizione che non sia locata.

In tutti gli altri casi entro lunedì 16 dicembre deve essere pagata la seconda rata IMU 2013. Il vademecum completo per il pagamento dell’IMU

QUANTO SI PAGA: I COEFFICENTI MOLTIPLICATORI. Gruppo catastale A (abitazioni) tranne A/10 (uffici); C/2 (depositi), C/6 (stalle, autorimesse senza scopo di lucro), C/7 (tettoie): 160. Gruppo catastale B (caserme, comunità, edifici pubblici): 140. C/3 (locali artigiani), C/4 (fabbricati ad uso sportivo senza scopo di lucro), C/5 (locali balneari senza scopo di lucro): 140A/10 (uffici): 80. Gruppo catastale D (edifici industriali e commerciali) con esclusione della categoria D/5 (istituti di credito, cambio e assicurazioni): 65. D/5 (istituti di credito, cambio e assicurazioni): 80. C/1 (negozi): 55. Terreni: 135

LE ALIQUOTE DI PISA. Aliquota di base: 1,06%. Aliquota ridotta per le unità immobiliari adibite ad abitazione principale (soltanto quelle di categoria catastale A1, A8 e A9), per le relative pertinenze nonché per le unità immobiliari assimila te all’abitazione principale: 0,40%. Aliquota ridotta per gli immobili ad uso produttivo classificati nella categoria catastale D (interamente di competenza dello Stato): 0,76%. Aliquota ridotta per le unità immobiliari locate con contratto a canone liberamente definito: 0,82%. Aliquota ridotta per le unità immobiliari locate con contratto a canone concordato di cui all’art.7 del Regolamento comunale: 0,40%. Aliquota ridotta per immobili non produttivi di reddito fondiario, ai sensi dell’art.43 del D.P.R. 917/1986, diversi dagli immobili ad uso produttivo classificati nella categoria catastale D: 0,76%. Detrazioni in caso di abitazione principale e pertinenze (intese quelle appartenenti alla categoria catastali e C/2, C6 e C7, nel limite massimo di una per ogni categoria catastale): 200,00 Euro Figli, dimoranti e residenti nell’abitazione principale, di età non superiore a 26 anni: 50,00 Euro a figlio Per un massimo di 400 Euro

IL CALCOLO DELL’IMPOSTA: FABBRICATI. Per calcolare l’entità dell’imposta dovuta occorre prendere la rendita catastale dell’immobile reperibile da visura catastale recente) e rivalutarla del 5 per cento: rendita catastale x 1,05 = rendita catastale rivalutata. Moltiplicare il risultato per il coefficiente specifico in base alla categoria atastale dell’immobile: rendita catastale rivalutata x coefficiente = base imponibile IMU. Al valore così calcolato si applica l’aliquota (quella prescelta per l’immobile) ottenendo l’imposta annuale dovuta: base imponibile IMU x aliquota = IMU (annua). Per l’abitazione principale che non ricade nell’esclusione (es. categoria catastale A1, A8 e A9) al risultato ottenuto debbono essere applicate le detrazioni spettanti: IMU (annua) – detrazione = IMU dovuta netta (annua). Terreni – (Reddito Dominicale + 25%) × moltiplicatore = Base imponibile I.M.U. Base imponibile IMU x aliquota = IMU (annua). Aree edificabili – Valore venale x Aliquota = IMU (annua) Il valore venale è quello in comune commercio al 1 gennaio dell’anno di imposizione

COME E DOVE SI PAGA. Attraverso il modello F24 in banca o alla posta o con bollettino postale presso gli uffici postali. Per l’anno 2013 il pagamento deve essere effettuato a favore del Comune (tranne gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D a favore dello Stato) e dovrà essere indicato quindi un unico codice Per informazioni: gli orari della Sepi (Piazza Facchini 16 – telef. 050 220561) Lunedì, mercoledì, venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12.30. Martedì e giovedì dalle ore 14.15 alle ore 14.45

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