In arrivo a Pisa sei stazioni ecologiche

PISA – Sei sportelli, tanti quanti le diverse tipologie di rifiuti che possono esservi conferiti. Collegati con una bilancia e un software.

 Sono le due nuove stazioni ecologiche mobili automatiche acquistate dall’amministrazione comunale con un investimento di 260mila euro e che per tutta la giornata di oggi (venerdi 26 ottobre) sono state fra le “attrazioni” di “Ecocity Expò”, il festival dell’ecologia in corso nel centro cittadino per tutto il fine settimana: diversi, infatti, cittadini e i passanti interessati che hanno sfidato il maltempo e si sono fermati davanti ai due parallelepipedi bianchi con il cuore rosso della campagna comunale per la raccolta differenziata posizionati in Piazza Vittorio per vederne il funzionamento. Decisione, invero, piuttosto saggia dato che si è trattato di piccola anteprima di quello che accadrà fra qualche giorno in città dato che le due stazioni ecologiche mobili automatizzate saranno operative al più presto.

 

“Andranno ad aggiungersi alle tre mobili non automatizzate che abbiamo ancora in cantiere e alle due fisse . ha spiegato l’Assessore comunale all’Ambiente Federico Eligi – consentendoci, però, una flessibilità negli orari di apertura e funzionamento decisamente maggiore e che potrà estendersi anche alle ore serali dato che la caratteristica principale di questi nuovi mezzi è di non aver bisogno della presenza di un operatore fisso sul posto per essere utilizzate”.

Concretamente basterà strisciare la tessera dei punti per la raccolta differenziata nell’apposito lettore e poi posizionare il materiale sulla bilancia per la pesatura e indicare nella lista sullo schermo la tipologia dei rifiuti che si stanno conferendo. Dopo la fotografia al materiale conferito (necessaria quale documento per eventuali verifiche successive) scattata dal software in dotazione alla stazione, si aprirà lo sportello automaticamente lo sportello da utilizzare. Tutto questo, ovviamente, in assenza di anomali perchè in caso di palesi difformità fra il peso del materiale conferito e la tipologia di rifiuto selezionata (ad esempio se si volesse provare a mettere la batteria di un auto nel bidoncino della carta), lo sportello semplicemente non si aprirebbe. E il cittadino in questione sarebbe costretto o a tornarsene a casa o, auspicabilmente, a conferire correttamente il proprio rifiuto.

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