In libreria “Pisa etrusca in età classica” di Giulietta Guerini

PISA – Lo scavo di via Sant’Apollonia, effettuato nel 1994 dall’allora Laboratorio di Topografia Storico-Archeologica del Mondo Antico della Scuola Normale Superiore, sotto la direzione della Soprintendenza Archeologia della Toscana, costituì un momento significativo per l’archeologia urbana pisana e per la riscoperta del passato etrusco della città.

Il presente studio ne offre un riesame relativamente alla fase di età classica – periodo per il quale minori sono i dati editi dal centro città e più difficile appare ricostuirne fisionomia e assetto urbano – corredato dalla prima pubblicazione integrale dei materiali provenienti dagli strati inerenti. Il vasto repertorio ceramico dal contesto di via Sant’Apollonia amplia i dati noti per quanto riguarda produzioni e consumi nella Pisa etrusca di età classica.

Giulietta Guerini, allieva ordinaria della Scuola Normale Superiore, si laurea in Scienze dei Beni Culturali con curriculum archeologico presso l’Università di Pisa, dove è attualmente iscritta al corso di laurea magistrale in Archeologia Classica. Ha svolto attività di studio e tirocinio in Italia e all’estero e ha partecipato a ricognizioni e scavi a Locri, Volterra e Agrigento.

La città – in epoca etrusca – doveva presentare un’organizzazione complessa, per la comprensione della quale il contesto di via Sant’Apollonia costituisce un tassello particolarmente importante non solo per l’abbondanza e la varietà del materiale ceramico rinvenutovi, ma anche per il fatto di essere uno dei pochi siti nei quali furono messe in luce tracce di strutture databili in età classica, circostanza che rende potenzialmente ancora più interessanti i dati traibili dallo studio del materiale a queste pertinente.

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