In oltre 250 per commemorare l’anniversario dalla scomparsa di Paolo Borsellino e della sua scorta nella fiaccolata di ieri promossa in citta’ da Libera.

PISA – A ventidue anni esatti da quel tragico 19 luglio del 1992 ieri sera anche Pisa ha voluto rendere omaggio alla scomparsa del magistrato siciliano Paolo Borsellino e dei suoi agenti di scorta (Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina), vittime di un attentato mafioso a Palermo in via d’Amelio.

Grazie all’impegno e all’abnegazione dei giovani del Presidio cittadino di Libera che porta il nome di un altra grande figura dell’antimafia, il giornalista napoletano Giancarlo Siani, ieri sera via Oberdan (Borgo Stretto) ha visto la partenza di una fiaccolata in ricordo di quanto funestamente accaduto quel mattino del 1992.

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Munite di fiaccole e scortati dalle forze dell’ordine e da alcune (bisogna dirlo poche) autorita’ istituzionali, oltre 250 persone hanno attraversato in silenzio il Lungarno Galilei e il Ponte della Fortezza per poi raggiungere il Lungarno Galilei e il palco allestito a conclusione della marcia dinanzi alla sede del Comune in Piazza XX Settembre. All’arrivo in piazza i manifestanti hanno ritenuto opportuno non spegnere immediatamente le torce, lasciandole ardere invece mentre si susseguivano gli interventi da parte degli attivisti e dei politici.

Ad introdurre il ricordo tra passato e futuro nel nome di Paolo Borsellino e non solo e’ stato Giacomo, il referente del “Presidio”, che ha introdotto i temi della necessita’ di un impegno tanto collettivo quanto individuale e della preoccupazione che attanaglia in maniera crescente i mafiosi di fronte all’aumento delle iniziative sociali e legali sul territorio italiano. La parola e’ poi stata presa dall’assessore all’istruzione del Comune di Pisa Marilu’ Chiofalo e da Gabriele Santoni, assessore con delega alla viabilita’, mobilita’ e legalita’ della Provincia di Pisa che hanno posto la propria attenzione sull’importanza della partecipazione alla serata da parte di giovanissimi nemmeno nati nel 1992, e sulle misure nella lotta alla criminalita’ attuate nel territorio pisano per contrastare una minaccia divenuto ormai nazionale.

Molto sentito l’intervento successivo da parte della dott.ssa Rossi della Prefettura, che ha raccontato la sua esperienza diretta con la gioventu’ siciliana purtroppo ancora molto attaccata al’idea dell’assoluto dominio di Cosa Nostra sulla vita dell’isola e dell’impossibilita’ di non adempiere alle direttive dei mafiosi. In chiusura Alessia, un altro membro del Presidio ha ulteriormente rimembrato l’esemplare uomo che fu Paolo Borsellino, leggendo la lunga e importante lettera dedicata a lui da Roberto Scarpinato, Procuratore generale della Corte di Appello di Caltanissetta.

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