Inaugurata la mostra per festeggiare i 110 anni della storia del Pisa Sc. Le foto

PISA – La giornata inaugurale delle celebrazioni per la ricorrenza dei 110 anni dalla Fondazione del Pisa Sc è proseguita nel pomeriggio alle Officine Garibaldi dove è stata allestita a cura della “Associazione Cento“, una mostra itinerante con tanto di foto di tutte le formazioni nerazzurre dal 1909 sino ad oggi, tabelloni riassuntivi dei vari periodi di storia della società, bacheche in cui sono conservati cimeli storici quali maglie d’epoca, biglietti, tessere di abbonamento, scarpe e palloni da gioco, locandine e ritagli di giornale, figurine e quant’altro.

di Giovanni Manenti 
Ovviamente, ad arricchire detta collezione non potevano mancare i “Pezzi rari”, quali la “mitica” maglia n.7 indossata da Klaus Berggreen in un Pisa-Juventus all’Arena Garibaldi e recante un vistoso strappo sul retro procurato da Lionello Manfredonia nel tentativo di fermare la sgusciante ala danese, al pari delle due Mitropa Cup vinte dal Pisa nel 1985 ed ’88, per finire con la “Scarpa d’Oro” vinta da Wim Kieft nel 1982 allorquando militava nell’Ajax e dall’attaccante olandese gentilmente donata all’associazione.
Al classico “taglio del nastro” ha presenziato il Sindaco di Pisa Michele Conti, il quale ha tenuto a sottolineare: “Questa giornata celebra i 110 anni dalla Fondazione della squadra calcistica della nostra città, ed a tal proposito questa mattina è stata posta una pietra commemorativa in Piazza San Paolo a Ripa d’Arno dove il calcio a Pisa mosse i primi passi, oltretutto una ricorrenza che va a sovrapporsi ai 20 anni dalla scomparsa del Presidente Romeo Anconetani, figura alla quale la città è sempre stata fortemente legata, e credo pertanto che si tratti di un’occasione per ripercorrere pezzi della nostra storia sia di sportivi che della Società nerazzurra, la quale, nonostante l’alternanza di periodi positivi ad altri negativi, ha sempre potuto contare sulla vicinanza della propria tifoseria facendo che la simbiosi tra squadra e città non sia mai venuta meno“.
Ovviamente felice del risultato raggiunto il Presidente della “Associazione Cento” Fabio Vasarelli, il quale non ha potuto nascondere la propria soddisfazione affermando: “Per noi come Associazione questi quattro giorni dedicati alle celebrazioni dei 110 anni del Pisa rappresentano una conferma del lavoro fatto n questo decennio dalla nostra costituzione, nonché la consapevolezza che la città meriti un Museo dedicato alla propria squadra di Calcio e l’affetto dimostratoci ci fa piacere e ci rende orgogliosi, per compensare il quale abbiamo cercato di allestire una Mostra il più rispondente possibile alle esigenze della tifoseria, primo evento di una serie di manifestazioni che ci porteranno a coinvolgere molti bambini, al pari ovviamente di molti ex giocatori che saranno presenti nella giornata di domani 10 aprile, molti dei quali faranno ritorno a Pisa pur abitando attualmente in località piuttosto lontane“.
Sotto l’aspetto del materiale esposto“, prosegue Vasarelli, devo dire che in questi nostri dieci anni di vita abbiamo sempre più ricevuto donazioni da parte di persone che avevano dei cimeli in casa, oltre ad avere quantomeno individuato dove gli stessi si trovino, poiché non è che noi chiediamo o pretendiamo che ci vengano consegnati, oltretutto non potendo competere dal punto di vista economico con i grandi collezionisti, facendo di conseguenza di necessità virtù sulla base sia delle nostre possibilità che stabilendo dei comodati d’uso o dei prestiti, come nel caso della famosa “maglia strappata” di Berggreen che resta di proprietà della Famiglia Micheli, pur essendo la stessa sempre disponibile a farla esporre qualora se ne verifichi l’occasione“.
“L’unico nostro cruccio, conclude il Presidente dell’Associazione, resta il fatto di non avere ancora a disposizione una struttura permanente dove allestire il Museo in via continuativa, tale da poter essere visitata non solo dai tifosi nerazzurri, ma anche dalle persone che vogliono conoscere, attraverso questi cimeli, la storia della società nerazzurra come del resto da avvenendo in altre piazze e non a caso quest’oggi sono qui presenti esponenti dei Musei di Genoa, Fiorentina e Torino, cosa che ci ha fatto piacere per la possibilità di fare sistema anche nei confronti della FIGC in un’opera che porti a sensibilizzare sulla storia dei vari Club rispetto allo sfrenato merchandising dei giorni nostri“.
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