Inchiesta Cermec: diciotto rinvii a giudizio

PISA – Il pm della procura di Massa Carrara, Rossella Soffio, ha chiesto 18 rinvii a giudizio nell’ambito dell’inchiesta Cermec ed Erre Erre, due società di smaltimento e trattamento dei rifiuti della provincia.

 Queste ultime sarebbero (si dice) coinvolte in un’inchiesta sui finanziamenti europei ottenuti per realizzare un impianto di ‘bricchettaggio’ nella zona industriale e che ora si trova sotto sequestro. Il gip ha fissato l’udienza il 6 dicembre prossimo.

Le 18 richieste di processo riguardano il consigliere provinciale Ezio Ronchieri (Pdl); il presidente del consiglio comunale di Massa Marco Andreani (Api); l’ex assessore regionale Marco Betti (Sel); Domenico Del Carlo, legale rappresentante di Delca (socio privato di Erre Erre); l’ex presidente di Cermec, Luciano Bertoneri; il funzionario dell’Arpat, Carlo Righini; Roberto Vaira già presidente e poi direttore di Cermec; Michele Del Freo, componente del Cda di Cermec; Giovanni Menna, ex dirigente della Provincia, ora in pensione; l’imprenditore Fabio Vernazza; Piero Pregliasco, direttore dei lavori per l’impianto di ErreErre; l’assessore all’ambiente della provincia di Pisa, Valter Picchi (Pd); Giampiero Scuaglia, tecnico di Delca; i componenti del cda di ErreErre, Emilio Tassoni, Angelo Zucca, Renato Biagioni, Augusto Cardinotti e Carlo Grassi. I 18 indagati sono accusati, a vario titolo, dei reati di corruzione, truffa, abuso edilizio, abuso in atti di ufficio, falso. La procura apuana ipotizza la truffa aggravata nella costruzione dell’impianto, iniziata nel 2008 con un finanziamento europeo di 16 milioni di euro: i costi sono poi saliti, a opera conclusa, a 23 milioni.

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