Inchiesta Dda. Il Pd riunisce la segreteria: “Fiducia nella magistratura, faccia chiarezza al più presto”

PISA – La segreteria regionale del Pd toscano, riunitasi nella giornata di venerdì 16 Aprile all’indomani dell’apertura delle indagini sull’inchiesta Keu che vede come indagati alcuni esponenti del Partito democratico.

L’inchiesta della Dda di Firenze emersa ieri ci riporta uno scenario inquietante per la presenza di infiltrazioni della ‘ndrangheta in Toscana dedite dal traffico di cocaina – afferma Simona Bonafè, segretaria regionale del Pd Toscano – al controllo di lavori stradali, fino allo smaltimento illecito di rifiuti delle concerie. Come classe politica di questa regione siamo chiamati ad utilizzare tutti gli strumenti di contrasto alla criminalità organizzata già esistenti e dotarci di nuove norme se necessario. Non abbiamo elementi ulteriori rispetto a quelli pubblicati oggi dalla stampa. Il Partito democratico ripone pertanto tutta la propria fiducia negli organismi competenti che indagano sui fatti e ci auguriamo che la magistratura il prima possibile faccia chiarezza, anche a tutela delle tante aziende del comparto del cuoio che costituiscono un’eccellenza per l’economia della nostra regione e lavorano nel pieno rispetto delle regole. Abbiamo appreso delle accuse nell’ambito di questa indagine ad amministratori del nostro partito che hanno il diritto di poter dimostrare la correttezza del loro operato e verso i quali il nostro atteggiamento é assolutamente garantista. Anche per questo vogliamo respingere le strumentalizzazioni della destra, su questa inchiesta giudiziaria così delicata e ancora aperta, per attaccare un avversario politico”.

Il quadro indiziario emerso dalle notizie di stampa relativo alle
indagini della DDA di Firenze sullo smaltimento dei rifiuti conciari, se
confermato, ci porrebbe di fronte a fatti gravi e preoccupanti
afferma
la senatrice Valeria Valente, commissaria provinciale Pd
–. Il rischio
che l’economia toscana e il suo apparato produttivo risultino infiltrati
da organizzazioni criminali, e che il loro prezioso patrimonio
ambientale sia ormai danneggiato irreversibilmente, deve chiamare le
comunità di questo territorio ad una risposta ferma e corale. La Toscana
e il territorio pisano hanno tutti gli anticorpi necessari per reagire
nel modo migliore. Noi come Partito democratico siamo pronti a fare la
nostra parte. Confermiamo la nostra piena e assoluta fiducia nell’operato della magistratura – prosegue –. Rispetto all’ipotesi di un coinvolgimento di
amministratori del Pd ribadiamo la nostra stima verso persone che
conosciamo come oneste e dedite al bene pubblico da sempre e che, come
tali, sono riconosciute dalle nostre comunità. Siamo certi che potranno
dimostrare la correttezza del loro operato. Alla destra, garantista a
giorni alterni, la storia della Toscana non consentirà, in ogni caso,
sciacallaggi o un po’ di propaganda a buon mercato su temi così
delicati. Come comunità del Pd, infine, ci sentiamo di condividere e di essere al fianco di chi chiede chiarezza ed esprime preoccupazione anche per la tenuta economica e occupazionale di un distretto produttivo che si è
distinto nei decenni per la capacità di competere, innovando e facendo
da pioniere delle migliori pratiche nel rispetto dell’ambiente e
nell’adozione di un sistema a economia circolare. Anche per questo è
importante che le indagini si concludano nel modo più completo e rapido
possibile e che si faccia piena luce su quanto effettivamente accaduto
”,
ha concluso Valente.

In relazione all’inchiesta in corso su illeciti penali ambientali in Toscana tengo a precisare che l’unico addebito che mi riguarda non ha niente a che vedere con il tema principale dell’indagine – afferma il Consigliere Pd Andrea Pieroni – Mi ritrovo indagato, infatti, per aver contribuito all’approvazione di un emendamento a una legge regionale in materia ambientale, peraltro avvenuta senza voti contrari nella seduta del Consiglio Regionale del 26 maggio 2020. Ho sempre operato nel rispetto della legge e nell’interesse delle istituzioni, in piena e totale trasparenza. Sono fiducioso nell’operato della magistratura e confido che la mia posizione sarà al più presto chiarita”.

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