Incontro a San Rossore: L’Ac Pisa chiede 7.5 milioni a Pablo Dana si prende altre 24 ore

PISA – Quella che doveva essere la riunione decisiva per il futuro del Pisa si è chiusa con un ennesimo nulla di fatto. L’incontro tenutosi a San Rossore questa mattina alla presenza del Sindaco Filippeschi e l’Assessore allo Sport Salvatore Sanzo assieme ai rappresentati dell’Ac Pisa 1909,  l’Avv. Cecinelli, il figlio di Fabio Petroni, Lorenzo Giorgio e l’Avv. Tomassetti.

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di Antonio Tognoli

Per il fondo erano presenti l’Avv. Giardino, Pablo Dana non era a San Rossore perché impegnato all’estero per lavoro. La notizia di giornata rispetto all’offerta originaria (5.5 milioni a fronte dei 7.5 milioni richiesti dalla proprietà (4.8 milioni per la società più più 2.7 per la restituzione del finanziamento dei soci) non cambia le  carte in tavola. Il fondo di Dubai ha preso 24 ore di tempo per decidere e per dare un ulteriore risposta, ma non è certo che ci sarà un altra offerta.

Queste le parole del Sindaco Marco Filippeschi dopo l’incontro con le parti interessate all’acquisto del Pisa 1909: “Interveniamo perché valutiamo la situazione di assoluta gravità senza precedenti. Il comune ha spinto per un accordo prima il 24 giugno e poi collaborato con Petroni per cercare imprenditori che aiutassero a risolvere problema fidejussione. L’offerta concreta è stata quella del dott. Dana, sul mio tavolo non ne ho altre. Ho chiesto quali modalità e tempi di pagamento si richiedono ai venditori. Le parti si sono prese 24 ore per fare una valutazione”, conclude il Sindaco che dice: “Molto passerà con l’incontro di oggi con il presidente di Lega Dott. Andrea Abodi, che è a conoscenza della situazione attuale della società”.

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