Interrogazione parlamentare di Chiara Gagnarli (M5S) sui ritardi della ristrutturazione del Palazzo della Sapienza

PISA – La deputata cortonese Chiara Gagnarli (M5S), con la collaborazione del M5S di Pisa, ha presentato una interrogazione parlamentare al Ministero dell’Università e dei Beni culturali sui clamorosi ritardi nelle operazioni di ristrutturazione e riapertura del Palazzo della Sapienza di Pisa, sede della Biblioteca Universitaria di Pisa e della Facoltà di Giurisprudenza.

Il Palazzo della Sapienza e’ chiuso dal maggio 2012 a seguito di una Ordinanza sindacale, per segni di cedimento strutturale connessi agli eventi sismici che hanno colpito l’Emilia.

“Nonostante incontri pubblici, polemiche ed interrogazioni parlamentari, non è stato effettuato alcun intervento concreto in questi ultimi due anni – dichiara la deputata Chiara Gagnarli (M5S) – L’intreccio di competenze tra Miur, Bimact, Ateneo e Comune di Pisa ha certamente contribuito a dilatare i tempi della risoluzione del problema, permettendo il classico scaricabarile da un ente all’altro. Questa mancanza di interventi concreti dimostra ampiamente quale peso abbia avuto la cultura per i vertici politici del Comune di Pisa negli ultimi due anni”.

La perizia realizzata dai tecnici dell’Università e del Ministero dei Beni culturali, presentata lo scorso dicembre dopo un anno di lavoro, ha evidenziato la necessità di interventi strutturali sul Palazzo e di un significativo alleggerimento dei carichi per i locali occupati dalla Biblioteca. Il Mibact ha dichiarato che entro mag­gio dovrebbe concludersi lo spostamento dei volumi, prioritario ai lavori di messa in sicurezza e sistemazione dell’intero complesso della Sapienza.

“Peccato però che ad oggi – prosegue la deputata toscana – tranne un annuncio del prorettore Sandro Paci che anticipa la presentazione di un progetto preliminare a cura dell’Università, non si è visto ancora nulla. Dal 19 marzo scorso è stata interrotta anche la possibilità di consultazione dei volumi conservati nella sede storica, fino ad allora consentita grazie al servizio spola del personale autorizzato. Abbiamo chiesto ai Ministri una stima certa sui tempi di riapertura – conclude la Gagnarli – e che inviino qualcuno a valutare le reali condizioni di degrado dell’immobile vista la prolungata chiusura, che almeno per la parte pertinente alla Biblioteca non appare, perizia alla mano, soggetto al rischio di crolli”.

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