Intervento cardiochirurgico complesso salva la vita ad un paziente con infarto e complicanze ventricolari

PISA – Un paziente di 73 anni, colpito da infarto miocardico acuto complicato da rottura della parete libera del ventricolo sinistro e del setto interventricolare – evento estremamente raro e gravato da una elevatissima mortalità – è stato operato con successo lo scorso mese di maggio a Pisa, nella sezione dipartimentale di Cardiochirurgia diretta dal professor Uberto Bortolotti, e ora le sue condizioni sono buone.

Attualmente, a due mesi dall’intervento, sta seguendo un ciclo di riabilitazione cardiorespiratoria ed è in buone condizioni generali; gli ultimi controlli cardiologici confermano la stabilità del quadro clinico. Era giunto in condizioni estremamente critiche, in regime di emergenza, da Lucca. Portato immediatamente in sala operatoria, è stato sottoposto ad intervento cardiochirurgico, eseguito dal dottor Stefano Pratali, con la collaborazione del dottor Michele Celiento e del dottor Giosuè Falcetta. L’infarto miocardico aveva determinato un’ampia lacerazione dell’apice del ventricolo sinistro con la formazione di un gigantesco pseudoaneurisma di circa 9 cm, associato a perforazioni del setto interventricolare.

Entrambe le lesioni sono state trattate combinando due tecniche adottate finora solo in forma isolata: l’esclusione della zona infartuale del setto interventricolare ed una ventricoloplastica per la correzione dell’enorme pseudoaneurisma ventricolare.

Dopo l’intervento, il cuore ha subito ripreso un’adeguata funzione contrattile e il paziente ha avuto un decorso post operatorio regolare e privo di complicanze tanto da essere dimesso dopo 8 giorni.

Questo intervento fa parte di un’ampia serie di procedure chirurgiche ad elevata complessità che vengono quotidianamente eseguite nella Cardiochirurgia dell’Aoup. Tra queste, la rivascolarizzazione miocardica arteriosa a cuore battente, la chirurgia riparativa della valvola mitralica ed aortica e tutti i più moderni interventi sulla radice aortica, aorta ascendente ed arco, con una esperienza ormai ultra decennale.

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