Intervento del sindaco Buselli contro il Pd

Volterra -Dopo quattro anni di lavoro su questo tema strategico hanno portato all’approvazione e all’adozione del Piano. Le parole del Sindaco Buselli 

«Prima hanno svenduto il patrimonio immobiliare di Volterra e dei volterrani, oggi hanno addirittura il coraggio di pontificare su Poggio alle Croci. Sono gli eredi di questo sfacelo, realizzatosi addirittura senza passare dal Consiglio Comunale. Quattro anni di lavoro su questo tema strategico, compresi momenti di confronto duro e serrato ma sempre corretto, hanno portato all’approvazione e all’adozione del Piano nell’ultimo anno, nonostante la Soprintendenza fosse intervenuta pesantemente, con l’esito di dover rivedere quasi interamente il Piano. Quelli che scioccamente vengono chiamati “ostacoli ideologici” erano standard urbanistici che il privato, in Italia, è tenuto a garantire a fronte di un intervento così importante. L’ultimo anno, prima delle elezioni del 2014, il magnate angloindiano aveva quindi già in mano il permesso a costruire. Un obiettivo importante centrato, dal momento che si partiva da zero o quasi. Ma quel che più stupisce è il fatto che riqualificare l’area ecologica venga ironicamente definita dal Pd locale una “geniale idea”. Se non avessimo sanato urbanisticamente e poi operativamente la situazione, sarebbe stato grave, perchè di fatto il Comune, prima di noi, gestiva un’area ecologica che sulle carte non esisteva. La “geniale idea” è stata quella di attingere a contributi regionali importanti, per riqualificare e mettere a norma l’area. Una volta sistemata la situazione, abbiamo impostato una programmazione urbanistica che rivede in prospettiva la localizzazione dell’area, integrandola con la logistica comunale e con i moderni criteri. Sparando numeri a casaccio il Pd locale si dimentica peraltro di chiedere (comunque lo abbiamo già fatto noi) che il milione di euro che l’Asl ha appena introitato dall’investitore, venga speso per l’Ospedale di Volterra e non finisca nel calderone del bilancio dell’Area Vasta Nord – Ovest».

By