Intervento pubblico in merito alla vicenda inerente il possibile referendum sulla moschea a Pisa

PISA – Costituzione, religioni, libertà.

Una delle radici profonde della modernità europea ed occidentale in genere è riconosciuta nella Rivoluzione Francese, che attraverso la Dichiarazione del 1789, è stata portatrice di un vasto insieme, spesso contraddittorio ma unico, di valori e prospettive che ancora oggi ispirano la democrazia nel mondo. Una democrazia che oggi contempla una serie di libertà sociali, civili e politiche, necessarie per poter includere ogni persona nella sfera pubblica. La democrazia resta un regime imperfetto, una condizione da sottoporre a miglioramento continuo e manutenzione: in questo c’è la nostra sfida, la sfida della sinistra. La sfida di chi, anche al prezzo di sentirsi dare del populista da chi si fa ceto dirigente senza popolo, costruisce le condizioni per includere che è messo ai margini.

Le parole di Daniela Santanchè e Magdi Cristiano Allam a Pisa, parole che essi stessi possono pronunciare nel nome delle libertà democratiche di cui tutti godiamo, sono uno schiaffo in faccia a quella civiltà che pretendono di difendere. Promuovere la messa in mora del diritto di culto e della libertà religiosa è un’offesa per la laicità, prima ancora che per i credenti di una singola fede religiosa.

Davanti alle sfide gravissime e profonde del nostro tempo, ad un terrore inoculato a piccole dose da opposti fanatismi, vediamo in tali prese di posizione uno sfregio a quella Costituzione per la cui applicazione ancora oggi ci battiamo.
Ricordiamo, infatti, che è proprio la stessa nostra costituzione che, all’articolo 8, recita che : “ Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge” ed hanno “ diritto di organizzarsi secondo i propri statuti “.
La notizia di una estensione ad altre città del “modello pisano” di negazione dei diritti da parte delle destre ci chiama ad una mobilitazione civile, democratica e quotidiana, che auspichiamo sarà condivisa da forze sociali e politiche: nella Costituzione che siamo chiamati a confermare nel referendum d’autunno ci sono quelle libertà fondamentali che i seminatori di odio e le caste non potranno toglierci. Se qualcuno vuole trasformare Pisa nel campo di battaglia dell’estremismo, ha fatto decisamente male i conti.

Ettore Bucci
Coordinatore SEL Pisa città

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