Invasione del Kurdistan siriano: paura nel consiglio cittadino per le Pari Opportunità

PISA –  “L’invasione turca ha chiaramente come obiettivo l’eliminazione, anche mediante pulizia etnica, della straordinaria anomalia rappresentata dalla nazione e dal popolo curdo”: così il  consiglio cittadino per le Pari Opportunità del Comune di Pisa ha espresso sdegno e preoccupazione per l’invasione del Kurdistan siriano da parte dell’esercito turco.

“Il popolo curdo non solo è stato fondamentale nell’arrestare e ricacciare indietro le forze dell’ISIS, ma ha mostrato a tutto il mondo lo straordinario coraggio delle donne curde che hanno combattuto come leonesse al fianco degli uomini, pari a loro, per la costruzione di una società improntata a principi democratici, di tolleranza religiosa, di solidarietà e parità tra uomini e donne”: è duro l’attacco del consiglio cittadino per le Pari Opportunità. “Nei territori liberati infatti i matrimoni poligami sono stati vietati e ad ogni sindaco uomo è stata affiancata una donna – incalzano – attraverso questi ed innumerevoli altri provvedimenti i curdi hanno sfondato non solo attraverso le linee militari dello Stato Islamico ma anche attraverso l’oppressiva e ripugnante idea della donna di cui esso è portatore, mostrando come un Islam laico e tollerante sia possibile. Queste donne coraggiose saranno le prime a subire le ritorsioni degli aggressori turchi, come è tipico della cultura aggressiva, maschilista e bellicista di cui l’attuale regime autoritario turco è portatore. L’azione di guerra scatenata unilateralmente dal regime di Erdogan inoltre aumenta la destabilizzazione dell’area, il rischio di escalation del conflitto in Siria e di esplosione di una catastrofe umanitaria con immediate e gravissime ripercussioni nel Mediterraneo ed in Europa, essendo resa ancora più intollerabile dalla minaccia di reagire a eventuali azioni dell’Europa inviandovi centinaia di migliaia di profughi – continuano -. L’uso cinico della sofferenza umana come arma di pressione è un altro elemento che impone alle coscienze democratiche una reazione di rigetto e di condanna inappellabile. Tra cento anni i nostri nipoti potranno leggere la storia di come l’UE abbandonò al suo destino un popolo di coraggiosi combattenti lasciando che una rivoluzione femminile ed egalitaria venisse stritolata nel sangue oppure di come i popoli d’Europa alzarono la testa e sostennero con un grido unanime la lotta per la libertà. Noi vorremmo raccontare questa seconda storia ed è per questo che il Consiglio Cittadino per le Pari Opportunità invita il Consiglio comunale e la Giunta, tutte le istituzioni democratiche e i cittadini a fare sentire la loro voce contro questa aggressione ed auspica che l’Unione Europea vi si opponga e difenda i diritti umani – concludono – e i principi democratici con la stessa fermezza e determinazione che dimostra in altri campi delle relazioni economiche e politiche internazionali”.

 

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