Investimenti, c’erano una volta i conti deposito

PISA – Chi non ha provato ad investire, in passato, senza neanche dover andare troppo indietro nel tempo, sui conti deposito? Si tratta di strumenti che fino a qualche anno fa erano di gran moda per la loro facoltà di offrire remunerazioni piuttosto allettanti.

Il meccanismo è piuttosto semplice ed immediato: un conto deposito è uno strumento di investimento che porta un basso rischio a fronte di un rendimento che, oggi, è sceso notevolmente. Si parla dello zero virgola qualcosa, roba da poco rispetto a qualche anno fa quando, come si diceva, i rendimenti erano intorno al 4%.

Differenze tra conto corrente e conto deposito

Uno strumento per investimento, differente dal conto deposito anche se, spesso e volentieri, si tende a confonderli. Il conto deposito, come si può leggere sul sito denaro24news.it, è una sorta di salvadanaio all’interno del quale si va ad accantonare una somma per un tempo stabilito. Che sia 6, 12, 18 o più mesi, con rendimenti a salire tanto più sarà alto questo spazio temporale.

I soldi fermi sul conto deposito sono vincolati, ovvero il rendimento garantito alla sottoscrizione del contratto si intende valido esclusivamente se non verranno toccati; in caso contrario i rendimenti non saranno concessi.

Viceversa, un conto corrente è uno spazio legato ad un conto bancario all’interno del quale vanno a transitare di continuo, sia in entrata che in uscita, soldi. La presenza di un conto corrente è comunque sempre preliminare anche per poter aprire un conto deposito. Il conto deposito conviene ancora?

Un conto deposito quindi offre un rendimento, seppur basso, a differenza di un conto corrente che, anzi, ha spesso soltanto spese; il tutto a fronte dell’obbligo di lasciare i soldi bloccati. Nel corso degli anni, come si diceva, questi rendimenti sono stati costantemente erosi ed oggi non sono poi così alti.

Può comunque essere conveniente investire soldi su un conto deposito, soprattutto se si ha molta giacenza sul proprio conto corrente: anziché tenere i soldi fermi in banca, meglio metterli in un contenitore che garantisca rendimenti, seppur non così allettanti.

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