Irruzione nella villa di un noto professionista sulle colline di Ceppaiano

CRESPINA – Sette banditi a volto coperto hanno fatto irruzione, nella serata di lunedì 25 novembre, nella villa dell’avvocato Rolando Rossi, noto professionista con studio legale a Pisa, sulle colline di Ceppaiano, nel comune di Crespina.

I malviventi, un vero e proprio commando armato, hanno fatto irruzione, secondo quanto riportato nell’edizione di mercoledì 28 novembre del quotidiano Il Tirreno, intorno all’ora di cena mandando in frantumi la porta a vetri del giardino, mentre la famiglia dell’avvocato Rossi era a cena. In casa, al momento dell’irruzione, non erano presenti i figli minorenni del professionista. Un particolare che, secondo la ricostruzione riportata da Il Tirreno, sarebbe stato fatto notare alla famiglia Rossi dopo la mezz’ora di terrore seguita all’irruzione e che potrebbe testimoniare come il colpo sia stato preparato nei minimi particolari. L’avvocato Rossi e’ stato legato ad una sedia e minacciafo dai quattro banditi che chiedevano dove fosse la cassaforte.

Il professionista ha quindi cercato di spiegare ai banditi che la villa non ne aveva una. I malviventi quindi si sono fatti indicare dove potevano trovare soldi e preziosi e prima di andarsene hanno più volte picchiato l’avvocato e messo a soqquadro la casa.

Sul posto sono quindi intervenuti i carabinieri di Cenaia e quelli della compagnia di Pontedera che hanno svolto i rilievi del caso per cercare di reperire indizi utili alle indagini. Sempre secondo la ricostruzione de Il Tirreno, l’avvocato Rossi avrebbe detto ai militari che i malviventi avevano un forte accento dell’est Europa e che probabilmente si trattava di kosovari.

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