Istituito il rating della legalità per promuovere principi etici. Il via ad Ottobre

Toscana – Il Rating della legalità  è stato istituito dal parlamento in attuazione alla legge di conversione del decreto legge 24 marzo 2012, n. 29 nel 2012 ed entrato in vigore nel 2013 con il Regolamento dell’Autorità Garante della concorrenza e del Mercato (AGCM). Si tratta di uno strumento innovativo e premiale per le aziende che operano secondo i principi della legalità, della trasparenza e della responsabilità sociale.

L’obiettivo fondamentale dell’indicatore è quello di promuovere nel nostro paese principi etici nei comportamenti aziendali fornendo, nel contempo, informazioni di cui tener conto nell’erogazione di finanziamenti ed altre provvidenze di fonte pubblica o nell’accesso al credito bancario.

Il riconoscimento, dal mese di ottobre, entrerà a far parte delle informazioni contenute nella visura camerale accanto ai dati anagrafici dell’impresa e con ciò aumenta l’importanza di acquisirlo.

Il “Rating della legalità “si ottiene su base volontaria e può essere richiesto per via telematica dalle imprese che abbiano sede operativa sul territorio nazionale, un fatturato minimo di due milioni di euro conseguito nell’ultimo esercizio e che risultino iscritte nel Registro delle Imprese da almeno due anni. Il profilo “etico” dell’impresa si misura in “stelle”: si va da un livello minimo corrispondente a una stella a quello massimo di tre e viene attribuito dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato dopo aver incrociato le dichiarazioni delle aziende con i dati in possesso delle pubbliche amministrazioni.

Le imprese pisane “stellate” sono ad oggi 26, un numero già significativo, inferiore in Toscana soltanto a Firenze che ne ha 63, ma destinato a crescere.

 

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