Corso di formazione all’Istituto Carducci di Santa Maria a Monte

PISA – Corso di formazione “La didattica mentalista”, con gli esperti -“A.i.m.c.” di Massa. Una una scuola inclusiva e meta cognitiva per alunni con bisogni educativi speciali. (referente ins. denia dal canto)

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Giovedì 26 Febbraio 2015 a Santa Maria a Monte – Pisa  Data 26/02/2015 dalle ore 16,30 alle ore 18,30
1° incontro (n. 2 ore – Pietro Sacchelli)

Con un’alta e condivisa partecipazione nel primo incontro del corso che si è concluso con un calorosissimo applauso dei numerosissimi docenti presenti.

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Il Prof. Pietro Sacchelli, Formatore e Fondatore dell’ Associazione della Didattica Mentalista, ha cercato di rispondere a queste richieste:

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Quali sono le difficoltà dell’insegnante nella gestione della classe?
-In che modo possiamo personalizzare il processo di apprendimento?
-Quali sono le cause del fallimento scolastico per favorire un ambiente inclusivo a dimensione di bambino?
-In che modo Antoine de La Garanderie ha creato le condizioni di un possibile miglioramento nella scuola?

Il passaggio dal concetto d’integrazione a quello d’inclusione scolastica richiede un cambio di prospettiva pedagogica: mettere al centro del curricolo non le discipline, ma l’alunno. Per rendere personalizzante il processo di insegnamento/apprendimento e promuovere efficacemente la quinta competenza chiave europea (insegnare ad apprendere) non è quindi sufficiente ricorrere a metodologie flessibili e all’uso delle nuove tecnologie, ma occorre valorizzare gli stili di apprendimento dei discenti e la pratica metacognitiva della Didattica Mentalista. Questo approccio consente di entrare in comunicazione autentica con l’alunno, di riconoscerne la matrice mentale per aiutarlo a prendere consapevolezza dei suoi punti di forza al fine di strutturare conoscenze, abilità e competenze in termini visuo-spaziali e/o logico-proposizionali. Secondo tale prospettiva l’apprendimento smette di essere fortuito per diventare fenomenologico (cosciente) ed ermeneutico (ricco di senso). Infatti quello che spesso manca nella “cassetta degli attrezzi” dei docenti è la conoscenza di una buona teoria della mente che sia in grado di rendere l’intervento didattico ancora più incisivo ed efficace.

ARRIVEDERCI A GIOVEDI’ PROSSIMO 5 MARZO  STESSA SEDE STESSA ORA
CON L’INS.
MARIANGELA ANGELONI…..mariangelaangeloni



                                        

 

 

 

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