Italung: lo studio multicentrico toscano. Tra le località anche Pisa

Toscana – Sulla rivista Thorax, tra le più importanti a livello internazionale in ambito toracico, l’articolo “Mortality, survival and incidence rates in the Italung randomised lung cancer screening trial”, di cui sono cofirmatari tre professionisti dell’Aoup: Fabio Falaschi (Radiodiagnostica 2), Laura Carrozzi, Francesco Pistelli e Ferruccio Aquilini (Pneumologia universitaria). Italung è il primo studio in Europa e nel mondo che conferma  i risultati sulla mortalità del mega-trial randomizzato nordamericano (National lung screening trial).

La pubblicazione riporta i risultati finali dello studio multicentrico randomizzato toscano Italung condotto a Pisa, Firenze e Pistoia dal 2004 al 2010 : la finalità è quella di cercare la possibilità di ridurre la mortalità per tumore polmonare grazie allo screening con Tac a bassa dose (Ldct). Lo studio ha reclutato un gruppo attivo di 1.613 soggetti fumatori o ex-fumatori sottoposti a Ldct annuale per 4 anni ed un gruppo di controllo di 1.593 soggetti con analoghi fattori di rischio.

Dopo il periodo di osservazione (in media 9 anni), l’incidenza dei tumori polmonari è stata pressoché analoga nei due gruppi (67 e 71 tumori riscontrati rispettivamente nei due gruppi), ma la mortalità è risultata inferiore nel gruppo attivo, con riduzione del 17% per la mortalità generale e del 30% per quella da tumore polmonare. Queste differenze, valutate su un numero limitato di soggetti ed al limite del livello richiesto di significatività statistica, assumeranno ulteriore  valenza in una successiva analisi pooling con gli altri trial randomizzati europei.

Le percentuali dello studio riportano: riduzione di mortalità generale 7% e specifica 20%. Il dato ulteriormente importante di Italung è che non è stato osservato il fenomeno  della “sovra diagnosi” (diagnosi di forme di tumore che non conducono a morte) temuta da tutti i ricercatori nell’ambito degli screening, che avrebbe potuto inficiare gli incoraggianti risultati ottenuti.

A Pisa la partecipazione allo screening è andata di pari passo con un intervento intensivo sulla cessazione dal fumo nel Centro Antifumo dell’Aoup, che era anche il centro di primo contatto dei soggetti arruolati; il successo raggiunto in termini di cessazione del fumo ha certamente contribuito ai risultati positivi sulla  riduzione di mortalità.

Importanti e incoraggianti i risultati del piccolo trial Italung e, pur nell’attesa dei risultati definitivi degli altri studi europei (soprattutto quello olandese Nelson con 16.000 arruolati) e del successivo pooling, stimolano la Regione Toscana a considerare l’ipotesi di un allargamento della prevenzione primaria (cessazione dal fumo) e secondaria (screening) nei soggetti a rischio, fumatori, ma anche esposti ad altri oncogeni come l’amianto.

 

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