Ivan Ferrucci parla di disabilità alla Stazione Leopolda

PISA – Politiche per la disabilità e l’inclusione sociale, il ruolo della Toscana, progetti realizzati e progetti futuri. Ivan Ferrucci ne ha parlato in un incontro dedicato a questa tematica a Pisa, assieme a Miriam Celoni e Cristina Filippini.

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“Abbiamo vissuto sulla nostra pelle come istituzione la difficoltà di garantire servizi adeguati in tempi di tagli continui – spiega Ferrucci – Esposte a maggiori rischi e penalizzate da questa situazione rischiano di essere le persone più deboli. La Regione Toscana si è impegnata al fine di evitare che ciò accadesse, in controtendenza talvolta rispetto alle politiche nazionali: nessuno deve restare indietro, un impegno di cui andare orgogliosi e che è prioritario proseguire nella legislatura a venire. A proposito del futuro, ho ricordato quanto sia importante prepararsi bene – con un’efficace progettualità – ad utilizzare i fondi europei, e lavorare a una legge regionale quadro sulla disabilità”.

A fronte di tagli continui la Regione ha ad esempio progressivamente aumentato le risorse per il progetto Vita Indipendente, nato per garantire ai disabili gravi l’indipendenza della propria vita, evitando il ricovero nelle residenze assistite : dai 2 milioni di euro del 2009 è passato ai 9 del 2014, confermati anche per 2015 e 2016. Attualmente i progetti avviati sono circa 400 con 810 contributi (circa 1000 euro in media al mese) erogati nel 2014.

La Toscana dal 2008 ha istituito il fondo regionale per la non autosufficienza, volto a garantire assistenza continua a persone che hanno subito una perdita permanente, parziale o totale, dell’autonomia, delle abilità fisiche, sensoriali, cognitive e relazionali, non più capaci quindi di compiere gli atti essenziali della vita quotidiana senza aiuto. Dal 2008 al 2014 lo stanziamento regionale è stato di quasi 500 milioni di euro. Nell’ambito del pacchetto Toscana solidale è stato previsto, tra le altre misure, l’erogazione di un contributo economico per famiglie con persone disabili a carico. Per l’inclusione di studenti disabili iscritti alle scuole secondarie di secondo grado (trasporto scolastico e assistenza socioeducativa ) i contributi regionali erogati a enti locali dal 2012 ad oggi ammontano a 4,5 milioni di euro.

Si è puntato anche a facilitare l’inserimento lavorativo di queste persone: con il Fondo regionale per l’occupazione dei disabili (18 milioni di euro tra 2009 e 2013) sono stati erogati contributi a 140 disabili nel biennio 2012-2013 ed effettuati (con i benefici della L.68/99) oltre 5600 avviamenti tra il 2010 ed il 2013.

Si è lavorato anche sull’eliminazione delle barriere architettoniche in edifici o spazi pubblici: grazie a un bando del 2013 da 3 milioni di euro, sono stati approvati 85 interventi (interventi di riqualificazione di edifici e spazi; acquisto e messa in opera d’impianti ed attrezzature idonee a favorire l’accessibilità e la fruibilità degli edifici e degli spazi; adeguamento di postazioni di lavoro a seguito di assunzioni protette) con un finanziamento di 3 milioni di euro. Per l’abbattimento di barriere architettoniche in alloggi ERP invece nel 2012 sono stati messi a disposizione 2,1 milioni di euro e attualmente i lavori sono in corso di realizzazione con l’utilizzo di circa un quarto delle risorse.

Molto è stato fatto anche per problematiche specifiche, che richiedono una rete di assistenza particolare, cure di un certo tipo e un sostegno continuo. È accaduto ad esempio nel caso delle persone affette da Sla, per le quali dal 2009 è in atto un progetto sperimentale che consente la presenza quotidiana di un care-giver dedicato, in alternativa al ricovero residenziale o semiresidenziale in struttura sanitaria o sociosanitaria. Alle persone residenti in Toscana in situazione di non autosufficienza, assistite presso il proprio domicilio, viene erogato un assegno di cura mensile di 1.650 euro.

Il Progetto Regionale Autismo prevede, a partire dal 2008, la realizzazione della rete integrata di servizi per la diagnosi precoce e la cura e, dal 2014, la collaborazione tra istituzioni scolastiche e dell’ambito socio-sanitario per l’inclusione scolastica e azioni integrate per orientamento, formazione e lavoro. La Regione, per la presentazione da parte delle Asl di progetti sperimentali destinati a riqualificare e potenziare gli interventi e garantire risposte assistenziali appropriate ed adeguate ai bisogni ha messo a disposizione 1,4 milioni di euro per il 2014 ed il 2015.

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