Lega Pro, l’exploit nerazzurro al Mannucci riapre il torneo. Il punto sul girone B

PISA – Si riapre la lotta al vertice per il mezzo passo falso della Spal nel match interno con l’Ancona, di cui approfittano sia la Maceratese, vincitrice alla distanza sulla Carrarese, che il Pisa, corsaro a Pontedera, per ridurre le distanze dalla capolista in attesa del confronto diretto tra le due seconde previsto sabato prossimo all’Arena.

di Giovanni Manenti

(Si ringrazia per la foto Giorgio Tognettiwww.lefotodigiorgio.it)

Nelle due gare fra squadre di centroclassifica, conferma del fattore campo a favore sia del Siena, che regola L’Aquila, che del Prato, che fa suo il match contro il Tuttocuoio tra le rivelazioni di inizio stagione. Nella parte bassa della classifica importante successo esterno del Santarcangelo, si riprende la Lucchese dopo l’amara sconfitta di Pisa e continua a dare importanti segni di risveglio la Lupa Roma.

Suona beffardo per la Spal il pareggio raggiunto nel recupero dall’Ancona grazie al subentrato Cognigni che sfrutta al meglio un errato disimpegno di Capitan Cottafava, ma i ragazzi di Semplici devono recitare il “mea culpa” per non essere riusciti a chiudere una gara che li vedeva in vantaggio di un uomo per l’espulsione di Paoli dopo neanche un quarto d’ora di gioco, seguita dieci minuti dopo dal vantaggio di Cellini su calcio di rigore invero generoso. Necessitano 70 minuti alla Maceratese per venire a capo del match interno con la Carrarese, dopo aver immediatamente neutralizzato con Carotti l’iniziale vantaggio ospite “targato” Infantino; ci ha pensato il “bomber” Fioretti (già a quota 8 reti in stagione) con una doppietta in 8′ a decidere la gara, per il 4-1 conclusivo certificato da una punizione di Ganci a tempo scaduto. In attesa della sfida di sabato prossimo all’Arena, si mantiene a stretto contatto dei marchigiani il Pisa che, grazie ad un guizzo sotto misura del “solito” Varela, espugna per la prima volta in Serie C/Lega Pro il campo di un combattivo Pontedera, apparso inferiore per qualità dei singoli rispetto ai nerazzurri. Se il terzetto di testa sembra aver scavato un solco importante in vetta alla classifica, cerca disperatamente di riagganciare quantomeno la zona playoff il Siena che, nell’anticipo di venerdì, riesce non senza fatica a far suo l’incontro casalingo contro L’Aquila, realizzando per la prima volta dall’inizio del torneo tre reti in un colpo solo, pur con l’aiuto di due calci di rigore, entrambi trasformati da De Feo, entrato in campo dopo soli 8′ al posto dell’infortunato Mendicino, rendendo così vana la rete di Piva che prima dell’ora di gioco aveva riequilibrato il risultato per gli abruzzesi. Una rete del “solito” Capello – al settimo centro stagionale – abile a sfruttare di testa uno spiovente su punizione di Serrotti, regala al Prato ed ai suoi tifosi la quinta gioia di questo girone di andata nella gara con il Tuttocuoio ed un’ottava piazza insperabile ad inizio Campionato.

Nella parte bassa della classifica importante successo esterno del Santarcangelo che, grazie ad uno spunto del rientrante Margiotta, fa suo il derby di Romagna contro un Rimini cui anche l’avvicendamento in panchina non sembra aver fornito l’esito sperato, mentre la gara tra Lucchese e Teramo al “Porta Elisa” si decide a cavallo dei due tempi; andati sotto per una prodezza di Moreo al 45′, i rossoneri devono ringraziare Capitan Fanucchi per il suo destro velenoso che “impatta” l’incontro nei minuti di recupero della prima frazione di gioco e d il Direttore di Gara che assegna un dubbio penalty ad inizio ripresa, trasformato da Terrani, con la “ciliegina” finale di Pozzobon al 65′ per il definitivo 3-1. Non riesce più a vincere la Pistoiese – alla quale i tre punti mancano dal derby vinto con la Lucchese alla 6.a giornata – dovendo altresì ringraziare Capitan Di Bari per aver evitato, con una prodezza, la terza sconfitta casalinga consecutiva, che si stava materializzando in virtù della rete con cui Betancourt aveva portato in vantaggio l’Arezzo solo pochi giri di lancette prima. Nel confronto tra le due ultime della graduatoria, la Lupa Roma sfodera una convincente prestazione che le consente di superare il Savona ben oltre il punteggio finale di 2-1, mantenendo una “striscia” di imbattibilità che dura da quattro turni nei quali i laziali hanno conquistato 8 dei 9 punti con cui sono attualmente al penultimo posto della classifica.

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