La Beggar’s Opera apre la Stagione Lirica al Verdi il 20 ottobre

PISA – Forte di un successo convinto, pieno e unanime al recente Festival dei Due Mondi di Spoletoapre la Stagione Lirica del Teatro Verdi il 20 ottobre (seconda recita domenica 21), la mirabile Beggar’s Opera scritta da John Gay nel 1768 con melodie adattate e orchestrate da Johan Christoph Pepusch, nella coproduzione internazionale capitanata dal Théâtre des Bouffes du Nord e firmata dal grandissimo regista canadese Robert Carsen, con un ensemble musicale d’eccellenza quale Les Arts Florissants.
Proprio alla Beggar’s Opera è dedicata la prima presentazione-aperitivo della nuova Stagionesabato mattina (13 ottobre ore 11), nel Foyer del Teratro Verdi. A parlarne saranno il direttore artistico Stefano Vizioli e Luca Della Libera, docente di Storia della Musica al Conservatorio di Frosinone e critico musicale per il quotidiano “Il Messaggero”.
Ballad opera” considerata la prima commedia musicale della storia, la Beggar’s Opera è un racconto fortemente satirico contro la società aristocratica e borghese del tempo che, ambientato tra ladri, protettori e prostitute di Londra, ha ispirato nel tempo molte riletture, tra le quali L’opera da tre soldi di Brecht. Nell’interpretare questo racconto che, in modo non meno efficace de I Miserabili, tratta di avidità capitalista e disuguaglianza sociale, Robert Carsen e William Christie, fondatore e direttore dell’ensemble parigino Les Arts Florissants, insieme con una strepitosa compagnia di attori inglesi, hanno dato vita a una geniale versione in chiave contemporanea che, grazie anche ai dialoghi in inglese riscritti dal drammaturgo lan Burton,  è ricca di riferimenti all’attualità, mentre la parte  musicale è rimasta pressoché intatta, con arie e canzoni tratte in gran parte dal repertorio popolare inglese, ma anche da alcuni celebri compositori, tra i quali Haendel e Purcell riletti in chiave satirica. 
«Una lezione di civiltà teatrale e musicale a Spoleto» così proprio Luca Della Libera nella sua recensione all’indomani della rappresentazione al Festival; e ancora: «Lo spettacolo vola in due ore di teatro puro, elettrizzante, che entra nella pelle, con attori quasi tutti giovanissimi che saltano, ballano recitano e cantano come forse solo gli inglesi sanno fare, con una immedesimazione al personaggi da togliere il fiato. Anche le scene sono un capolavoro […] La parte musicale non è da meno con i magnifici musicisti di Les Arts Florissants […] Impossibile citare il nutritissimo cast, magnifico. Pubblico entusiasta e applausi per tutti.»
Di questo e di molto altro si parlerà nell’incontro di sabato mattina.
L’ingresso è libero e alla fine, come ormai da tradizione, ci sarà un aperitivo per tutti, offerto dal Teatro.
Si ricorda che sabato mattina, al Botteghino, ha anche inizio la vendita dei biglietti per tutte le opere in cartellone (vendita telefonica, on-line e nel circuito vivaticket da martedì 16).
Per maggiori informazioni tel 050 941 111 www.teatrodipisa.pi.it

 

 

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