Vicenda della bimba morta in piscina. La Canottieri Arno sospende le attività fino al 2 settembre

PISA – Il Consiglio direttivo della Canottieri Arno prende atto della iscrizione nel registro degli indagati delle due istruttrici presenti al momento della tragedia che ha colpito la piccola Rachele Medda.

Un atto doveroso da parte della magistratura che sta lavorando all’accertamento dei fatti. La società non può che confermare la propria fiducia nel personale specializzato che opera all’interno delle sue strutture la cui professionalità non è in dubbio. Rimane, com’è naturale, a disposizione dell’autorità giudiziaria per tutti gli accertamenti che riterrà opportuno svolgere.

Per questa ragione è stata decisa l’interruzione di tutte le attività fino al 2 settembre prossimo. Gli atleti impegnati in gare di livello nazionale, invece, non potendo sospendere le loro attività, gareggeranno portando il lutto. Nella centenaria attività della Canottieri Arno questo è senza dubbio uno dei momenti più infausti e, per quanto questo non possa essere consolatorio, rinnoviamo la vicinanza alla famiglia Medda che sta affrontando questo dolorosissimo momento con grande forza.

NOTA: domani mattina dalle 10 alle 11.30 la piscina resterà a disposizione per la registrazione di immagini e per eventuali fotografie. per qualsiasi comunicazione si prega di rivolgersi unicamente all’ufficio stampa.

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