La Casa della Donna protesta ancora contro Buscemi

PISA – Anche in occasione della seduta del Consiglio Comunale di martedi 4 settembre, le rappresentanti della “Casa della Donna” non hanno voluto far mancare la loro presenza in Piazza XX Settembre, davanti al Palazzo Gambacorti, inscenando una protesta civile e silenziosa contro Andrea Buscemi.

di Giovanni Manenti

Nel frattempo la loro Presidente Carla Pochini dava lettura degli stralci del dibattimento processuale a carico dell’attuale Assessore alla Cultura Andrea Buscemi, ribadendo con forza la loro determinazione nel ritenere il nominativo in questione indegno di ricoprire l’incarico che gli è stato assegnato.

Una delegazione della Casa della Donna si è recata a Bruxelles, accompagnata dalla giornalista Beatrice Bardelli, sarà in audizione presso la Commissione per i diritti delle donne e l’uguaglianza di genere del Parlamento europeo. Nell’audizione, ottenuta grazie alla europarlamentare Eleonora Fiorenza, la Casa della donna presenterà il “caso Buscemi” e chiederà un intervento della Commissione anche in virtù di quanto previsto dalla cosiddetta Convenzione di Istanbul, la Convenzione del Consiglio d’Europa per la prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne approvata nel 2011 e ratificata anche dal nostro Paese.

“Siamo grate all’europarlamentare Eleonora Fiorenza per averci aiutate ad ottenere un’audizione presso la Commissione per i diritti delle donne del parlamento europeo”, dichiara Carla Pochini presidente della Casa della donna. “Quanto successo a Pisa con la nomina di Andrea Buscemi ad assessore è così grave che abbiamo pensato fosse importante coinvolgere anche le istituzioni europee. L’articolo 5 della Convenzione di Istanbul, infatti, impone agli Stati firmatari, tra cui c’è anche l’Italia, di ‘astenersi da qualsiasi atto che costituisca una violenza nei confronti delle donne’ e chiede ai governi nazionali di impegnarsi per ‘garantire che le autorità, i funzionari, i rappresentanti statali, le istituzioni e ogni altro soggetto pubblico che agisca in nome dello Stato si comportino in conformità con tale obbligo’. La nomina di Buscemi da parte del sindaco di Pisa contravviene a questo obbligo e viola la Convenzione europea perché non garantisce l’impegno contro la violenza sulle donne che la Convenzione impone a tutte le istituzioni locali e nazionali. Domani saremo quindi in piazza a Pisa, dove faremo una lettura pubblica della Convenzione di Istanbul, e a Bruxelles dove chiederemo un intervento della Commissione per i diritti delle donne dell’Europarlamento”.

“Svegliamoci! Liberiamo Pisa dalla violenza” lo slogan della manifestazione che si svolgerà domani in piazza XX Settembre dalle ore 14.00 contro l’amministrazione comunale che l’associazione Casa della donna definisce “sessista e violenta”. Le attiviste della Casa della donna invitano cittadine e cittadini a portare in piazza una sveglia o uno smartphone per dare una ‘svegliata’ al Consiglio comunale e alla città e – come si legge nell’appello diffuso in questi giorni via Facebook – “affermare con forza il nostro No ad un assessore alla cultura responsabile di gravi atti persecutori contro la sua ex compagna e ad un consigliere comunale che insulta chiunque sia diverso da lui e calpesta i diritti delle persone Lgbt”. Il riferimento è a Manuel Laurora che qualche settimana fa aveva scritto su Facebook “i gay vadano a baciarsi a casa loro”.

NARDINI PRESENTE.“Torno a ribadire con forza il no alla nomina di Buscemi ad Assessore alla cultura del Comune di Pisa: si tratta di una vera e propria battaglia culturale per l’affermazione del rispetto e della non violenza di genere. Da subito, insieme a molte e molti, ho appoggiato la protesta nata dalla Casa della Donna e divenuta in poco tempo toscana, nazionale e da oggi, con l’audizione al Parlamento Europeo, internazionale; continuo ad associarmi al coro di chi chiede al Sindaco Michele Conti di fare un passo indietro su questa scelta inopportuna. Chi ha l’onere e l’onore di rappresentare una comunità all’interno delle istituzioni ha il dovere di combattere la cultura della violenza e della discriminazione, mandando messaggi coerenti anche attraverso le proprie scelte. Un plauso, invece, al gruppo consiliare del Partito Democratico di Pisa per aver raccolto l’appello di Mdp presentando la mozione da loro proposta con lo scopo di fare chiarezza in merito alle posizioni che ciascuna forza politica intende assumere sul tema del contrasto della violenza di genere e sulle politiche di pari opportunità; è giusto e doveroso che il nostro partito si faccia anche portatore di istanze provenienti dalle altre forze del campo della sinistra che non siedono sui banchi del Consiglio Comunale. Soprattutto di fronte a certe tematiche la condivisione non può che essere naturale e la battaglia culturale e politica non può che essere condotta insieme. Anche dai banchi del Consiglio Regionale vogliamo dimostrarlo: insieme alla Capogruppo Mdp, Serena Spinelli, abbiamo deciso di presentare analoga mozione per chiedere alla Giunta un impegno volto a sensibilizzare gli enti locali alla promozione di politiche di genere e iniziative di contrasto alla violenza sulle donne”.

Così Alessandra Nardini, Consigliera Regionale, commentando la sua partecipazione al presidio di questo pomeriggio sotto a Palazzo Gambacorti.

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