La Cassa di Risparmio al convegno dell’Unione Industriali

PISA – “Le reti d’impresa sono uno strumento importante per uscire dalla crisi. Pisa è un esempio in quest’ambito”. Ad affermarlo è il direttore territoriale della Cassa di Risparmio Lucca Pisa Livorno, Roberto Perico, che lunedì pomeriggio è intervenuto al convegno “Imprese in rete per competere”, organizzato dalla Cassa di Risparmio insieme a RetImpresa, con la collaborazione dell’Unione Industriale Pisana.

L’ incontro, che ha suscitato molto interesse tra il pubblico, si è rivelato utile per fare il punto della situazione sulle reti d’impresa in Italia, per presentare i vantaggi che un’azienda può ottenere da questo tipo di collaborazione con altre imprese simili o complementari e per proporre le opportunità e i servizi che il Banco Popolare offre alle imprese che decidono di mettersi in rete.

Il vantaggio principale delle Reti d’impresa è che da un lato non creano un nuovo soggetto giuridico e ogni azienda che vi partecipa mantiene la propria identità e autonomia, dall’altro esaltano il valore della collaborazione, assicurano minori costi e maggiori occasioni per crescere e permettono di esplorare nuovi mercati e sviluppare competenze.

A spiegarlo ieri pomeriggio, nella sede dell’Unione industriale pisana, oltre a Roberto Perico, c’erano Federigo Federighi, presidente dell’Unione Industriale, Fulvio D’Alvia, direttore RetImpresa, Eva Bredariol, sempre di RetImpresa, Francesco Alfonsi, dirigente ufficio accordi e convenzioni ICE-Agenzia, Paolino Donnarumma, responsabile sviluppo e alleanze Banco Popolare, Costantino Miri, responsabile prodotti e servizi corporate Banco Popolare, Marco Bortoli, Gruppo Impresa e Aldo Bonomi, presidente di RetImpresa.

In Toscana sono 127 i contratti di rete, 70 uniregionali e 57 tra imprese di regioni diverse, per un totale di 800 imprese coinvolte, di cui 82 a Pisa.

«La nostra è una banca presente su questo territorio da 180 anni – ha spiegato il direttore territoriale della Cassa di Risparmio Lucca Pisa Livorno – la nostra attenzione al mondo imprenditoriale è sempre elevata. Ne è testimonianza il fatto che a fronte di 6,3 miliardi di euro raccolti, ne investiamo 7”.

“Il territorio pisano è al centro della nostra considerazione – prosegue Perico – in quest’area sta emergendo un tessuto imprenditoriale importante, che fa della ricerca e dell’innovazione i suoi capisaldi ed è in grado di dialogare con l’amministrazione pubblica. A Pisa la presenza qualificata dello Stato è forte: penso all’Università o al presidio ospedaliero. Esiste un binomio pubblico privato molto sviluppato e questo per noi è motivo di grande stimolo”.

“Dal nostro punto di vista – aggiunge il direttore della Cassa – siamo pronti a sostenere le iniziative del mondo imprenditoriale. Gli investimenti, infatti, iniziano timidamente a tornare insieme a una visione positiva del futuro”. “Per esempio, proprio sul tema delle reti in Toscana siamo stati tra i primi a cogliere questa opportunità, oggi adottata e sperimentata da circa 800 aziende. Di queste, il 35 per cento è già nostro cliente».

Una soddisfazione espressa anche da Paolino Donnarumma del Banco Popolare. «Il Banco segue le reti d’impresa proprio con la Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno – ha spiegato Donnarumma – Pisa è una provincia molto interessante e stimolante: il più importante parco scientifico e tecnologico italiano si trova qua, a Navacchio. Molte delle nostre imprese clienti partecipano a una rete. E non si tratta di un caso, ma il frutto di una scelta precisa. Oggi siamo al sesto convegno, organizzato con RetImpresa, proprio per affrontare questo tema e per divulgare la conoscenza delle reti d’impresa in Italia, anche con l’istituzione di borse di studio dedicate al tema ».

Il Banco Popolare dedica alle aziende interessate alle reti d’impresa una gamma completa di prodotti e servizi. www.bancopopolare.it.

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