La Cena sul Ponte di Mezzo: botta e risposta Confcommercio – Olivia Picchi (PD)

PISA – Botta e risposta Confcommercio – Olivia Picchi Consigliera PD che nei giorni scorsi aveva attaccato Confcommercio sulla cena sul Ponte di Mezzo. “Stia serena consigliera Picchi, che il prossimo anno avrà un posto a lei riservato e pagato alla Cena sul Ponte di Mezzo”. Usa in prima istanza l’ironia il direttore di ConfcommercioPisa Federico Pieragnoli per rispondere alla consigliera comunale del Pd che ha sollevato la questione del contributo comunale.

“La consigliera Picchi dovrebbe impiegare il proprio tempo per informarsi di più e meglio. Se ci avesse consultato Le avremmo dato tutte le spiegazioni del caso. E invece, con disarmante superficialità punta il dito e parla di cose che in tutta evidenza non conosce. Non conosce il significato, la storia e la rilevanza di questa meravigliosa Cena sul Ponte, che dal lontano 2013 è un evento inserito a pieno titolo nel cartellone estivo di Toscana Arcobaleno d’Estate, iniziativa targata Regione Toscana, con il supporto della Fondazione Sistema Toscana e Anci Toscana, La Nazione come media partner, in aggiunta alla Camera di Commercio di Pisa e a sponsor privati. Ora, lungi dall’essere una cena di rappresentanza della nostra associazione, come dimostra anche il fatto che chiunque poteva prenotare attraverso internet, la Cena sul Ponte di Mezzo corrisponde esattamente a quello che recita il claim di Toscana Arcobaleno d’Estate: una “occasione ormai consolidata sul territorio per festeggiare l’inizio dell’estate e vivacizzare fin dall’inizio i mesi caldi della stagione turistica”, enfatizzando “genialità e fantasia creativa, luoghi insoliti e format sperimentali, ideazioni originali con forte attinenza alle tipicità territoriali”.

A partire da queste indiscutibili caratteristiche, che solo l’esperta di turismo Olivia Picchi mette in discussione, ignorando peraltro l’opera e l’impegno straordinario dei sei ristoratori pisani che hanno generosamente prestato la loro eccellenza a servizio della città” – aggiunge Pieragnoli – “abbiamo deciso di inserire e rivendichiamo con orgoglio questa decisione, la Cena sul Ponte di Mezzo all’interno del Protocollo Valorizzazione Pisa Città turistica, unitamente agli eventi di Music&Drink, Marina Dance Parade, Notte Blu, Rememories e 151° Miglia. Ringraziamo il comune di Pisa e l’attuale sindaco” – conclude il manager Confcommercio – “per aver aumentato il budget a disposizione della città e del turismo con lo scopo di promuovere iniziative ed eventi di assoluta qualità sul nostro territorio, grazie proprio alle risorse provenienti dalla tassa di soggiorno e quindi dalle imprese. Posso comprendere il dispiacere della consigliera del Pd di non poter drenare risorse dalle tasche delle imprese per alimentare il ben noto circuito delle associazioni affiliate, ma questo non è certo un problema nostro”.

“Con mail del 6 settembre – esordisce la Picchi in una nota inviata nei giorni scorsi – gli uffici preposti ci hanno consegnato, dopo formale richiesta la documentazione allegata alla “convenzione per il progetto valorizzazione di Pisa città turistica internazionale” che prevede un contributo diretto del comune a tre associazioni di categoria: € 48.000,00 euro per Confcommercio, stessa cifra per Confesercenti e € 24.000,00 per Federalberghi Pisa. Cifre importanti date su altrettanti progetti presentati. Se guardiamo però l’allegato 2 alla delibera 126/2019 (quella della convenzione) che riporta gli eventi organizzati da Confcommercio e dunque finanziati dal Comune c’è anche la “cena sul ponte di mezzo”: la cena di rappresentanza dell’associazione, evento privato a cui si accede con invito o pagando una somma pari a 50,00€ a testa. Com’è possibile che un comune finanzi un evento privato? Cosa c’entra la cena sul ponte con l’oggetto della convenzione cioè la volorizzazione di Pisa come città internazionale? E’ stata annunciata una riduzione delle risorse per le attività associative e culturali nonostante il bilancio metterebbe a disposizione della città risorse ingenti. Oggi scopriamo che i soldi ci sono, ma non per tutti. E’ sempre più evidente che questa maggioranza non è quella per i pisani ma quella delle Elite e che le laute risorse lasciate in eredità dal centro sinistra hanno scopi e indirizzi ben precisi”.
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