La cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria di Vittorio Veneto

PISA – Si è svolta giovedì 28 gennaio presso i locali della Sapienza in via Curtatone e Montanara, la cerimonia di conferimento a mezzo del Sindaco Michele Conti – della Cittadinanza Onoraria di Vittorio Veneto ai Caduti dell’Università di Pisa nel corso della Prima Guerra Mondiale, per quella che è la prima di una serie di eventi e Manifestazioni in programma nel corso di quest’anno, in cui ricorre il Centenario della traslazione della salma del Milite Ignoto presso l’Altare della Patria.

di Giovanni Manenti


Una cerimonia alla quale, assieme al Sindaco Conti ed al Magnifico Rettore Paolo Mancarella, hanno preso parte Sua Eccellenza il Prefetto Giuseppe Castaldo, il Questore Gaetano Bonaccorso, il Presidente della Provincia Massimiliano Angori ed il Presidente del Consiglio Comunale Alessandro Gennai, oltre allo storico Dott. Federico Ciavattone, per illustrare ai presenti le fasi salienti del contributo degli studenti pisani nel corso degli eventi bellici.

Si tratta di un’iniziativa“, commenta il Sindaco Michele Conti, “nata dalla concomitanza con il Centenario della commemorazione del Milite Ignoto, e pertanto ci sembrava doveroso ricordare quei tanti ragazzi che in quegli anni parteciparono alla Prima Guerra Mondiale, molti dei quali, purtroppo, non fecero ritorno alle proprie case e che contribuirono al completamento del Risorgimento Italiano, ricordando che proprio da questa struttura partirono alcuni decenni prima coloro che andarono a combattere nella storica battaglia di Curtatone e Montanara“.

E non è casuale che la via dove si trova la Sapienza“, conclude il Primo Cittadino, “sia intitolata a Curtatone e Montanara, poiché il battaglione che partecipò a quell’eroico scontro contro gli asburgici è divenuto il simbolo di tutti coloro che si iscrivono al nostri Ateneo, il cui cappello ha la punta tagliata proprio perché quei ragazzi che combatterono per l’unità d’Italia eseguirono quella “spuntatura” per poter usare meglio il fucile, come ci ricordano bene gli storici, così da rimanere ancora ben presente nella nostra tradizione universitaria“.

Nel fare gli onori di casa, il Rettore Paolo Mancarella ha porto il proprio saluto e ringraziamento per il conferimento ricevuto con queste sentite parole: “la Prima Guerra Mondiale è stata considerata una “Guerra di cervelli”, poiché mai prima di allora si era verificata una così grande mobilitazione di intelletti, quali Professori e studenti, e le stesse Università ebbero un ruolo da protagoniste, in tutta Europa così come a Pisa dove, come in altre località italiane, dal maggio 1915 si accese il dibattito tra interventisti e neutralisti,con il Palazzo dove oggi ci troviamo a divenire teatro di riunioni e comizi fra le due fazioni contrapposte che poi si trovarono unite al momento dell’entrata del nostro Paese nel conflitto“.

Furono tantissimi, prosegue il Prof. Mancarella, i membri della nostra comunità che diedero il proprio contributo allo sforzo bellico, con un sacrificio di 132 caduti e di questi ben 112 studenti, tre dei quali ricevettero Medaglie d’Oro al Valor Militare, vale a dire Giovanni Bertacchi, iscritto alla Facoltà di Lettere, Leopoldo Portellas, iscritto a Giurisprudenza e Vincenzo Zerboglio, morto a pochi giorni dalla conclusione del conflitto, ai quali il nostro Ateneo conferì la “Laurea ad honorem” per il loro sacrificio che, unitamente a quello degli altri caduti, servì a contribuire al compimento di un disegno risorgimentale, concludendo quel lungo cammino che proprio da Pisa e dalla sua Università aveva mosso i primi passi“.

Pensare, infatti, a quella che all’epoca fu definita la Quarta Guerra d’Indipendenza“, continua il Magnifico Rettore, “non può che richiamare alla mente alcuni passaggi importanti di quel percorso, dalla prima riunione degli scienziati italiani nel 1839, alla protesta contro i Gesuiti del 1848 e sino alla gloriosa sconfitta di Curtatone e Montanara, dove i 389 uomini del battaglione universitario pisano, guidarti da Ottavio Fabrizio Mossotti, docente di Fisica e Matematica del nostro Ateneo, presero parte a quell’epica battaglia e proprio qui, in questo cortile, abbiamo celebrato anni orsono il 170esimo anniversario di detto scontro, quale primo atto della rinnovata Sapienza“.

Da Curtatone e Montanare si giunge poi a Vittorio Veneto“, conclude Mancarella, “ed in questo giorno in cui 103 anni fa il nostro Campano dette per primo l’annuncio della vittoria, è davvero un grandissimo onore per la nostra Università ricevere questa pergamena con cui viene riconosciuta ai Professori, al personale universitario ed agli studenti del nostro Ateneo caduti durante la Grande Guerra la cittadinanza onoraria del Comune di Vittorio Veneto, e per questo grande onore mi sento in dovere di ringraziare il Sindaco di Vittorio Veneto ed il Sindaco di Pisa che si è adoperato perché tutto ciò fosse possibile, con la speranza che l’impegno civico di questi nostri eroi possa ancora oggi essere di ispirazione per tutti noi nell’affrontare questo periodo così difficile“.

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