La Commissione Duomo ConfcommercioPisa ha incontrato l’assessore Pesciatini: “Disposti a collaborare”

PISA – Una delegazione della Commissione Duomo di ConfcommercioPisa ha incontrato nella giornata di venerdì pomeriggio l’assessore al commercio e turismo del comune di Pisa Paolo Pesciatini.

Presente all’incontro anche il presidente della Fiva ConfcommercioPisa Franco Palermo e il Capo di Gabinetto del comune di Pisa Massimo Donati. Il presidente della Commissione Duomo di Confcommercio Roberto Tarabusi, al suo primo incontro ufficiale, dopo aver ricevuto le congratulazioni dell’assessore per il nuovo incarico, ha avuto modo di esporre nel dettaglio quelle che sono le principali e ben note questioni che affliggono gli operatori delle bancarelle.

“A partire dalla ormai non più accettabile, indegna e vergognosa sistemazione delle 44 bancarelle in piazza Manin” – ha spiegato Tarabusi all’assessore al commercio e turismo – “sistemazione che quando fu prospettata avrebbe dovuto durare al massimo sei mesi e che invece perdura ininterrotta da quasi cinque anni. Occorre mettere fine a questa situazione che è diventata inaccettabile per tutti e affrontare piuttosto velocemente, dopo anni di colpevole latitanza della precedente amministrazione comunale, i nodi che restano tutt’ora irrisolti di questa incresciosa vicenda. Abbiamo colto e apprezzato la disponbilità dell’assessore Pesciatini, noi siamo determinati ad arrivare fino alla fine di quest’incubo che vede 44 operatori lavorare in condizioni indegne”.

Esprime una certa fiducia anche il presidente della Fiva Franco Palermo: “L’assessore ci ha ascoltato con attenzione e già questo è un enorme passo avanti rispetto al passato quando neanche eravamo ricevuti. L’obiettivo è quello di lavorare e collaborare con l’amministrazione comunale al fine di individuare una soluzione che metta un punto netto e definitivo. Abbiamo presentato le nostre proposte, confermando la nostra disponibilità al dialogo, sottolineando però con forza come il tempo di realizzazione delle stesse sia determinante per il lieto fine di questa vicenda, anche perché durare ancora nelle condizioni di piazza Manin è diventato ormai impossibile”.

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