La Commissione Europea approva 248 nuovi progetti ambientali e climatici

PISA – La Commissione europea ha approvato il finanziamento di 248 nuovi progetti a titolo del programma LIFE+, il fondo per l’ambiente dell’Unione europea.

I progetti consistono in interventi sul fronte della conservazione della natura, dei cambiamenti climatici, delle politiche ambientali, nonché dell’informazione e della comunicazione in materia di tematiche ambientali in tutti gli Stati membri. Complessivamente rappresentano un investimento di circa 556,4 milioni di EUR e la somma di cui si farà carico l’Unione europea ammonta a 281,4 milioni.

progetti LIFE + Natura e biodiversità migliorano lo stato di conservazione delle specie e degli habitat in pericolo. La Commissione, tra le 258 proposte pervenute, ha scelto di finanziarne 92, presentate da partenariati di organismi preposti alla conservazione, enti governativi e altri soggetti situati in 24 Stati membri. L’investimento complessivo rappresentato da questi progetti è dell’ordine di 247,4 milioni di EUR cui l’UE contribuirà con circa 139,3 milioni. La maggior parte di essi (82) rientra nella categoria “Natura” e concorre ad attuare le direttive Uccelli e/o Habitat e la rete Natura 2000. Gli altri 10 sono progetti pilota che vertono su aspetti più ampi legati alla biodiversità (categoria di progetti LIFE+ “Biodiversità”).

I progetti LIFE+ Politica e governance ambientali sono progetti pilota che contribuiscono a migliorare le politiche apportando idee, tecnologie, metodi e strumenti innovativi. A beneficiare del finanziamento della Commissione saranno 146 progetti che, selezionati tra i 743 inizialmente proposti, sono stati presentati da svariate organizzazioni pubbliche e private di 18 Stati membri e rappresentano un investimento totale di 298,5 milioni di EUR. L’apporto dell’UE ammonterà a 136,8 milioni.

Nell’ambito di questa categoria, i finanziamenti che la Commissione destinerà ai cambiamenti climatici sono oltre 34,6 milioni di EUR, assegnati a 29 progetti che, con un bilancio complessivo di 81,1 milioni di EUR, affrontano direttamente questo problema. Molti altri progetti, sebbene imperniati su tematiche diverse, avranno comunque un impatto indiretto sulle emissioni di gas serra.

Tra gli altri settori importanti coperti dai finanziamenti figurano l’acqua, i rifiuti, le risorse naturali, le sostanze chimiche, l’ambiente urbano, il suolo e la qualità dell’aria.
I progetti LIFE+ Informazione e comunicazione puntano a dare maggiore visibilità alle tematiche ambientali e a divulgare informazioni in materia. Delle 158 proposte ricevute, la Commissione ne ha scelte 10, presentate da varie organizzazioni pubbliche e private operanti sul fronte della natura e/o dell’ambiente. Si tratta di progetti che fanno capo a nove Stati membri e si traducono in un investimento totale di 10,5 milioni di EUR, metà del quale (5,2 milioni circa) coperto dall’UE.
Quattro dei 10 progetti consistono in azioni di sensibilizzazione su questioni inerenti la natura e la biodiversità, mentre gli altri sei vertono su tematiche ambientali quali i cambiamenti climatici, l’efficienza delle risorse e la prevenzione dell’inquinamento nelle zone costiere.

Progetti con capofila Pisa:
LIFE Prefer (Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento Sant’Anna): il progetto PREFER mira a dimostrare l’efficacia della metodologia dell’impronta ambientale europea in diversi settori. Il progetto si basa su un approccio d’insieme per la risoluzione dei problemi relativi alle limitate risorse umane e finanziarie comuni a molte piccole e medie imprese. Una serie di strumenti, mezzi e risorse sarà condivisa con le PMI locali a livello di gruppo al fine di coadiuvarle nell’applicazione della metodologia dell’impronta ambientale e di migliorare la prestazione ambientale dei loro prodotti. Contatto: frey@sssup.it

SEKRET Life (Università di Pisa- Polo di sistemi logistici, Dipartimento di ingegneria civile ):la finalità di questo progetto è di dimostrare una tecnologia per il trattamento dei sedimenti dragati dai porti, che sono tipicamente caratterizzati da concentrazioni di metalli pesanti e di idrocarburi oltre i limiti accettabili. Il progetto utilizzerà la depurazione elettrocinetica all’interno di una vasca di colmata specificamente attrezzata per il trattamento dei sedimenti. Inoltre metterà in evidenza i vantaggi ambientali ed economici di questa soluzione rispetto allo smaltimento in discarica. Contatto:r.iannelli@ing.unipi.it

Ufficio Stampa Arpat

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