La depressione in gravidanza e nel post partum. Se ne parla il 21 giugno a Palazzo Gambarcorti

PISA – “La depressione in gravidanza e nel post partum: a che punto siamo?” Sene parlerà il 21 giugno nella Sala Regia di Palazzo Gambacorti con un dibattito promosso dall’O.N.da (Osservatorio Nazionale sulla salute delle Donne.

La depressione è una malattia molto comune nelle donne in età fertile e rappresenta una delle principali complicanze durante la gravidanza e il principale fattore di rischio per la depressione post-partum.

Oltre il 70% delle madri, nei giorni immediatamente successivi al parto, manifesta sintomi lievi di depressione, rappresentati da crisi di pianto senza motivi apparenti, irritabilità, inquietudine e ansietà, che, nella maggior parte dei casi, spontaneamente regrediscono. Ben più gravi e duraturi sono i sintomi della depressione post-partum, che possono protrarsi anche per un intero anno e che richiedono un intervento mirato.

Una donna che soffre di depressione post-partum ha bisogno di ritrovare la fiducia nelle proprie capacità di madre, di essere sempre accolta, ascoltata, sostenuta e liberata dai sensi di colpa e di vergogna che questa sofferenza le ha provocato, minando profondamente la sua autostima e l’immagine di sé come donna e come madre.

O.N.Da, l’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna, ha promosso, a partire dal 2010, il progetto “Un sorriso per le mamme”, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero della Salute e con un contributo non condizionato di Pfizer Italia. L’iniziativa è nata allo scopo di sostenere le donne in gravidanza e nel post partum, due periodi particolari della vita femminile, durante i quali risulta difficile comunicare agli altri i propri problemi, la propria tristezza e le proprie ansie a causa di un senso di colpa che contrasta fortemente con la natura lieta della nuova nascita.

Il progetto prevede, tra le varie iniziative, anche la creazione di un network di Centri di eccellenza, omogeneamente localizzati sul territorio, e una rete territoriale di Associazioni e di Centri di Ascolto per offrire alle donne aiuto e sostegno.

Tra gli ospedali di eccellenza aderenti all’iniziativa anche l’Azienda Ospedaliera Pisana, promotrice di un’indagine su un campione di 1.066 donne al terzo mese di gravidanza.

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