La “Dico” di Putignano aperta il 25 Aprile: presidio di Prc, Cobas e Comunisti

PISA – Il Decreto Salva Italia del 2011, che permette l’apertura degli esercizi commerciali per 365 giorni all’anno, non ha aumentato i consumi e, di conseguenza, l’occupazione; basta vedere i dati negativi pubblicati da Federdistribuzione.

Siamo stati contrari da sempre ad una deregolamentazione selvaggia di apertura dei centri commerciali ed di orari di lavoro, pertanto per i giorni 25 Aprile ( festa della Liberazione) e 1 Maggio ( Festa dei Lavoratori) esortiamo i lavoratori e le lavoratrici ad astenersi dal lavoro per il rispetto dei diritti sociali e del lavoro . Riteniamo oltremodo opportuno che venga abolita questa legge che ricade gravemente sulla qualità della vita dei lavoratori e delle lavoratrici. Il giorno indicato con il colore rosso sul calendario è un giorno di festa, pertanto il lavoro non è obbligatorio.

Dico supermercato

Lo sciopero quindi non ha alcun senso, semplicemente perché l’ordine di servizio obbligatorio da parte di una qualsiasi azienda a un lavoratore è illegittimo I piccoli negozi e le grandi catene operano pressioni di ogni genere per costringere i lavoratori a lavorare, ma ricordiamo che anche i Ccnl definiscono le feste come “giornate che devono essere retribuite” (intendendo che sono pagate). Il sindacato non dovrebbe solo limitarsi allo sciopero, ma aprire vertenze, perchè queste giornate siano pagate a prescindere dal fatto che gli esercizi siano aperti o chiusi. Il nostro obiettivo è quello di non rendere obbligatorio il lavoro nei giorni festivi, retribuendo sempre e comunque i lavoratori. Quanto poi alle aperture festive è necessario che siano concordate con Regioni e amministrazioni locali, ove si possa intravedere effetti positivi sulla qualità del lavoro. 25 aprile su la testa. Presidio di protesta contro le aperture dei negozi obbligate nei festivi. Ore 11 davanti al dico di Putignano (via Emilia)

Fonte: Cobas Lavoro Privato PRC San Giuliano Terme, Partito comunista dei lavoratori

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