La Festa della Repubblica 2021 a San Giuliano Terme nel giardino delle Covinelle a Molina di Quosa

SAN GIULIANO TERME – Il Comune di San Giuliano ha celebrato la Festa della Repubblica 2021 al giardino pubblico delle Covinelle di Molina di Quosa.

Oltre al sindaco Sergio Di Maio e alla vicesindaca Lucia Scatena, hanno preso parte all’evento i Carabinieri di Pisa, San Giuliano Terme e Pontasserchio, la Polizia Municipale col gonfalone, i consiglieri e la Giunta comunale, l’Azione Cattolica (comitato interparrocchiale della Valdiserchio) con Stefano Benotto, l’Anpi di San Giuliano Terme con il presidente Stefano Pecori, l’associazione Molina Mon Amour, che ha in adozione l’area e la Filarmonica Sangiulianese rappresentata dal trombettista Francesco Cecchetti, che ha eseguito “Il Silenzio militare“.

Il discorso del Sindaco di San Giuliano Terme Sergio Di Maio:

Care concittadine, cari concittadini.
Ci troviamo per il secondo anno a festeggiare una ricorrenza nazionale così importante in forma ridotta. E anche io desidero essere breve.Ringrazio anzitutto coloro che hanno reso possibile questo evento, che nonostante tutto abbiamo deciso di organizzare: Anpi, Azione Cattolica, Molina mon amour, che ha in gestione questo giardino e si occupa della sua cura, la Filarmonica Sangiulianese, che spero il prossimo anno di poter vedere e ascoltare al completo; le forze dell’ordine, i Carabinieri di Pisa, San Giuliano Terme e Pontasserchio; la nostra Polizia Municipale, presente qui con il gonfalone; la Giunta e i consiglieri presenti. Le istituzioni vanno onorate, non dobbiamo mai dimenticarcelo. Lo dico anzitutto a noi sindaci e in generale a chi ha responsabilità pubbliche. La pandemia continua a imporci prudenza e anche in questa occasione l’invito è di seguire il principio di adeguatezza e proporzionalità previsto dalle normative nazionali, per rendere definitive le riaperture che stiamo conquistando dopo mesi di sacrifici molto pesanti. Queste difficoltà un sindaco le ha ben presenti, perché se ne fa carico ogni giorno, ascoltando i cittadini e cercando di risolvere i loro problemi. Mi sento quindi di rinnovare l’appello fatto qui lo scorso anno e ancora molto attuale: il governo non lasci soli i sindaci, l’istituzione più vicina alle persone. Stiamo uscendo da questo incubo e vi invito anche qui, anche oggi, a rispettare le regole. Manca poco e ormai lo sappiamo: ne usciamo definitivamente solo se lo facciamo tutti insieme, consapevoli che proprio tutti insieme dobbiamo pensare e costruire quello che verrà. In conclusione, voglio dedicare un pensiero a Sergio Mattarella. Questo 2 giugno è l’ultimo sotto il settennato del nostro Presidente della Repubblica. Desidero ringraziarlo per la vicinanza e la comprensione che ha sempre dimostrato verso tutti, anche verso gli enti locali e i sindaci, e ciò non era affatto scontato. Sette anni, cinque governi, due crisi politiche molto complesse. Poi la pandemia, il ruolo dell’Europa e dell’Italia, la geopolitica mondiale nella quale anche il nostro Paese ha un ruolo, le decisioni da prendere. Sergio Mattarella è stato un presidente discreto e garbato ma all’occorrenza deciso e sempre dalla parte dei cittadini: lo ringrazio profondamente.
Buona Festa della Repubblica a tutti
“.

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