La giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico

PISASabato 9 dicembre dalle 16 si tiene la XVI giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico, organizzato dal gruppo di impegno ecumenico di Pisa e dal centro culturale islamico con il patrocinio del Comune di Pisa.

L’idea della giornata è nata dopo la tragedia dell’11 settembre 2001, ed è un appuntamento stabile dal 2012. L’iniziativa partì dal basso, da uomini e donne che ritennero di dover riaffermare le ragioni e lo spirito di quella stagione del dialogo interreligioso che aveva prodotto una serie di eventi anche internazionali

Gli interventi in programma: Francesca del Corso, promotrice delle giornate ecumeniche del dialogo cristiano-islamico; Silvia Nannipieri, delegata della diocesi di Pisa per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso; Daniele Bouchard, pastore della chiesa Valdese di Pisa e gruppo di impegno ecumenico; Giovanni Paolo Benotto, Arcivescovo di Pisa; Mohammad Khalil, presidente del centro culturale islamico di Pisa; Marco Filippeschi, sindaco di Pisa; relazione del professor Franco Cardini su “Europa, Occidente, Islam”. Alle 18.45 chiusura in musica

Quest’anno, su invito dell’Arcivescovo e del comitato organizzativo per i 900 anni dalla consacrazione del Duomo, l’iniziativa si tiene in piazza Arcivescovado. “Già più di 900 anni fa tra gli architetti e le maestranze che lavoravano a Pisa si contavano persone provenienti dalla Persia e dalle coste del mediterraneo. Non tutti erano di religione cristiana e molti sono stati nei secoli gli scambi e le influenze con altre culture e altre religioni, il mar Mediterraneo era ed è un grande ponte tra culture. Per questo motivo la giornata si svolgerà all’Auditorium Toniolo dell’Opera della Primaziale” si legge nell’invito al convegno che è a ingresso libero e aperto a tutta la cittadinanza

Il teologo professor Brunetto Salvarani: “I protagonisti della giornata sono quelli che hanno deciso di salire sul carro impervio del dialogo: da amministrazioni locali a comunità parrocchiali, da chiese evangeliche a movimenti ecclesiali, fino a tanti centri islamici e semplici donne e uomini (religiosi o non) che si ritrovano assieme per proclamare che non ne possono più di odio, dei piccoli o grandi razzismi quotidiani cui ci stiamo purtroppo abituando, e di religioni strumentalizzate al servizio dei potenti di turno. Tanto più rilevante in una stagione in cui i fondamentalismi continuano a impazzare, con gli esiti che purtroppo ben conosciamo”

Loading Facebook Comments ...
By