La giornata contro la violenza sulle donne. Le iniziative a Pisa. Raffaella Bonsague: “Giornata importante aldilà del colore politico. Aspetto Olivia Picchi ed il Pd, spero che partecipino”

PISA – Presentata presso la Sala Stampa del Comune di Pisa la “Giornata contro la violenza sulle donne” che si svolgerà sabato 24 novembre, avendo come punto focale un incontro sul tema presso la Sala delle Baleari alle ore 10, promosso dalla vice Sindaco ed Assessore alle pari opportunità Raffaella Bonsangue, con  il giornalista Cristiano Marcacci de “Il Tirreno” a fungere da moderatore e gli interventi della Prof.ssa Liliana Dell’Osso della Clinica Psichiatrica dell’AOUP, della Dr. Sandra Orsini, vice Commissario della Squadra Mobile della Questura di Pisa, della Dr.ssa Gina Giani, Amm.re Delegato di Toscana Aeroporti e della senatrice Anna Maria Bernini.

 

di Giovanni Manenti

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In realtà la ricorrenza ricorrerebbe domenica 25 novembre – puntualizza la vicesindaco Raffaella Bonsangue – ma per consentire alla cittadinanza una più ampia partecipazione, abbiamo deciso di anticipare al sabato, organizzando presso la Sala delle Baleari un incontro con relatori che saranno un taglio divulgativo ai loro interventi, il tutto nell’ottica di celebrare l’impegno della Giunta e mio personale per quello che è un atto dovuto nel senso di contrastare, eliminare e, possibilmente, prevenire ogni atti di violenza e discriminazione nei confronti delle donne, incontro al quale parteciperà anche l’attore e regista Renato Raimo, il quale leggerà alcuni brani  tesi a far riflettere su quello che non può che essere il significato dell’amore, che non può mai conciliarsi con la violenza.

Mi preme sottolineare – prosegue la vice Sindaco – quella che deve essere la lettura di tutte le iniziative poste in essere, vale a dire portare un messaggio di invito a considerare complementare il ruolo della donna rispetto a quello dell’uomo, e mai conflittuale o violento, in quanto le discriminazioni sono spesso reiterate anche in contesti diversi da quelli drammatici della violenza familiare, a partire dall’ambito lavorativo, dove molto spesso vi sono differenze retributive assolutamente ingiustificabili, laddove il solo merito e le capacità di ognuno, sia uomo che donna, dovrebbero essere gli unici criteri da seguire, non solo sotto l’aspetto retributivo, ma anche come percorso professionale e di carriera. Oltre al citato incontro in Sala delle Baleari” – precisa l’Avv. Bonsangue – vi saranno altre iniziative di natura simbolica, ma non per questo meno valide, in quanto rappresentano la sensibilità di questa Amministrazione sul tema della violenza contro le donne: avete visto che già da qualche giorno sventola uno striscione sul balcone di Palazzo Gambacorti, sabato mattina innalzeremo una bandiera sul Ponte di Mezzo, illumineremo da sabato di arancione le Logge di Banchi e sabato sera coloreremo di arancione anche la Torre Pendente, simbolo della nostra città e pertanto anche della sensibilità e dell’impegno dell’Amministrazione a contrastare la violenza contro le donne, avendo altresì potuto contare sul contributo dell’Associazione FIDAPA che, in collaborazione con un Istituto Scolastico, ha fatto realizzare da alcune Classi dei disegni che sono stati plastificati e verranno esposti nel Palazzo Comunale, aventi per tema la violenza sulle donne vista dai ragazzi che devono sviluppare, con la mediazione e l’assistenza degli adulti, la cultura del rispetto“.
Per quanto dichiarato dalla Consigliera Pd Olivia Picchi circa la sua volontà di non partecipare ad alcuna manifestazione indetta dalla nuova Giunta, la Bonsangue replica precisando:  “La cosa mi rammarica anche perché l’importanza del tema, e quindi delle relative iniziative, è di rilevanza trasversale al di là del contesto politico, delle appartenenze e dei confronti, e pertanto confido che Olivia Picchi possa ripensare su questa sua decisione, che non so se condivisa da tutto il Partito Democratico, in ogni caso io sono qui ad aspettarla poiché è troppo importante l’impegno di tutti, al di sopra delle differenze anche tra i partiti e le forze politiche“, conclude la vicesindaco nonché assessore alle pari opportunità Raffaella Bonsangue.
La nostra cultura è intrisa della radice greca e romana in cui violenza e stupro erano alla loro base – afferma la Prof Liliana Dell’Osso –  e pertanto il problema delle violenze è sopratutto culturale, considerando che dal punto di vista psicologico lo stupro è per la donna una patologia paragonabile ad un grave evento traumatico quale una guerra, od una calamita naturale, senza dimenticare che la violenza sessuale è solo la punta dell’iceberg di una problematica ben più ampia che coinvolge le donne sul piano della discriminazione, soprattutto nel settore del lavoro”.
Sono stato coinvolto in questa giornata pur essendo maschio – afferma l’attore Renato Raimo – ed è l’occasione per portare il mio contributo ed a mio modo lo faccio, portando in giro una riflessione su come è cambiato il modo di dire “Ti Amo” nel corso dei secoli, in un’ottica positiva per far capire specialmente ai giovani il dialogo sul tema dell’amore, ricordando quanto siano state importanti nella letteratura le lettere d’amore”.
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