La Lega in difesa di Gennai: “Una mozione di sfiducia che è un imbarazzante pretesto Il PD vuole solo dimostrare che controlla i 5 Stelle”

PISA – Il capogruppo della Lega Alessandro Bargagna risponde alla mozione di sfiducia nei confronti del presidente del consiglio comunale Alessandro Gennai da parte dei Gruppi della minoranza

“Una mozione di sfiducia fuori luogo – si legge nella nota – e soprattutto fuori tempo. Non c’è nessuna particolare circostanza che ne determini la presentazione, ma viene
ugualmente presentata con l’adesione, questa volta, anche dei consiglieri del
Movimento 5 Stelle. Ed è proprio questo, alla fine, il vero obiettivo di questa ridicola mozione, che evoca
pretestuosi e soprattutto generici argomenti per sfiduciare il Presidente Gennai: si deve dimostrare che a Pisa c’è un’assoluta coerenza con il nuovo governo. Nei passati 14 mesi, noi della Lega non abbiamo mai pensato di proporre e men che meno obbligare i colleghi del Movimento 5 Stelle locale a votare congiuntamente nessun atto, rispettosi della loro autonomia.
Ma ora, al primo schioccare di dita del PD, eccoli pronti ad adeguarsi servilmente al loro volere. Il PD ci ha abituati alle insulse prese di posizione fuori tempo e fuori luogo, ci ha
abituati ad interminabili assurde polemiche, che abbiamo, anche troppo pazientemente, sopportato, ma francamente ci stupisce e ci delude non poco riconoscere nei consiglieri
del Movimento 5 Stelle, che si professavano (ora lo fanno sempre meno a dire il vero) una “forza rivoluzionaria”, un’attitudine propria del più cinico doroteismo, trasformista e poltronista.
Una mozione che se non fosse assolutamente ridicola sarebbe vergognosa, che ha comunque il merito di mettere in chiaro una nuova situazione: l’asservimento completo
e cieco del Movimento 5 Stelle al PD.
Ci dispiace per i colleghi Amore e Tolaini, per la perdita della loro autonomia e della dignità politica, ma ce ne faremo tutti una ragione. Abbiamo un programma da realizzare in una città che vuole fatti e risultati e non
stucchevoli tatticismi dorotei”.

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