La Lega Nord cambia nome: sarà “Più Toscana”

PISA – Dopo il gruppo consiliare in Regione, cambia il nome del Carroccio anche nel Consiglio Provinciale di Pisa.

 Il consigliere provinciale Roberto Sala, infatti, ha comunicato agli uffici competenti il cambio di denominazione del gruppo da “Lega Nord Toscana” a “Più Toscana”. Proprio una settimana fa, anche il gruppo leghista in Regione Toscana, composto dai consiglieri Antonio Gambetta Vianna e Gian Luca Lazzeri, aveva cambiato il proprio nome per «rispondere agli elettori che ci hanno dato fiducia nel 2010 e che si sentono smarriti» e per rilanciare il messaggio di “Prima il Nord!” «declinandolo nella nostra terra perché, così com’è, è penalizzante per la Toscana e non compreso dai Toscani». Per gli stessi motivi, anche Sala, decano della Lega Nord, milanese di origine e toscano di adozione e tuttora figura di riferimento per la Lega Nord Toscana a Pisa, ha deciso di modificare il nome del gruppo, rimanendo sempre all’opposizione e, soprattutto, all’interno del Movimento leghista. Sala, noto a tutti per la sua sobrietà e correttezza politica, è stato anche commissario provinciale del Carroccio pisano su nomina del senatore Roberto Calderoli.

«Resto all’opposizione – spiega Sala – e la mia intenzione non è assolutamente quella di uscire dal Movimento a cui appartengo da oltre venti anni e che ho visto nascere di persona nelle idee e nelle parole di Umberto Bossi e dell’inestimabile Gianfranco Miglio. Ho deciso di cambiare denominazione al gruppo per poter continuare ad essere il riferimento per l’elettorato che nel 2009 ha dato fiducia al sottoscritto e alla Lega Nord Toscana perché garantivamo la tutela, la difesa e la promozione della nostra terra e della nostra gente». Per il capogruppo di “Più Toscana” in Provincia a Pisa, «il messaggio lanciato dal Federale non è compreso dai Toscani e necessita di una forte declinazione nella nostra terra. La Toscana deve essere protagonista e serve sicuramente più Toscana in Lega Nord, soprattutto nella Lega Nord Toscana». Sala ci tiene a precisare che la sua è stata «una decisione assolutamente autonoma e spero mi auguro che lo spirito federalista e la condivisione sulla necessità di rappresentare per ognuno di noi la dignità di ogni singolo territorio siano pienamente compresi ed anche valorizzati dagli organi federali del Movimento».

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