La lotta contro le scritte abusive: collaborazione Comune-Università

PISA – La lotta contro l’inciviltà dilagante si arricchisce quest’oggi di un nuovo capitolo, ovvero la collaborazione sinergica tra amministrazione comunale ed Università di Pisa al fine di fare fronte comune nel combattere la piaga delle scritte abusive sui muri di molteplici edifici, specie nel Centro Storico, di proprietà comunale e/ dell’Ateneo e che non fanno che deturpare la visione della nostra città agli occhi sia dei residenti che dei turisti.

di Giovanni Manenti

Una campagna, quella in corso da parte dell’Amministrazione, che ha preso il via dallo scorso mese di febbraio e che – nonostante l’emergenza sanitaria in atto – ha sinora già consentito la ripulitura di ca. mq.2500 di superfici intonacate, oltre a decine di rimozioni di scritte su superfici in pietra ed interventi pilota di stesura di vernici antigraffito su lampioni ed altre superfici.

Un’iniziativa, quella dell’assessorato all’ambiente, che è stata fatta propria anche dai vertici universitari, così da poter condividere e promuovere un intervento strutturale tale da consentire il controllo del fenomeno riguardo agli immobili di sua proprietà, considerando come non siano pochi gli edifici oggetto di atti vandalici che ne hanno deturpato le relative facciate, e questa mattina sono così iniziati i lavori in tal senso in via Pasquale Paoli, strada purtroppo per decenni martoriata in tutta la sua lunghezza da una sequenza ininterrotta di scritte vandaliche.

Un accordo di collaborazione, pienamente sostenuto e condiviso anche dal Prorettore Marco Gesi, che sul tema si esprime così: “Si tratta di una sinergia direi quasi superflua, stante gli ottimi rapporti collaborativi tra l’Ateneo e l’Amministrazione Comunale, in quanto per l’Università stessa è un proprio dovere intervenire in quella che oramai è una lotta contro chi intende arrogarsi il diritto di compiere atti vandalici e purtroppo ci troviamo sempre più ad assistere all’emergere di queste scritte abusive sui muri, azioni che vengono svolte durante la notte ad annullare un precedente lavoro di ripulitura, in netto contrasto con quelle che sono le basilari regole di civiltà, e questa collaborazione non è che uno dei tanti accordi già vigenti con il Comune, nell’ottica di far sì che il buon cittadino possa godere appieno delle bellezze di una Pisa città piena di palazzi storici“.

Purtroppo“, conclude il Prof. Gesi, “non sono pochi gli edifici di nostra proprietà che sono stati oggetto di questi atti vandalici che ne deturpano l’immagine, non ultimo addirittura il Palazzo della Sapienza appena rifatto, a dimostrazione come non vi sia veramente fine a questa inciviltà che, spiace ancor di più evidenziarlo, non riguarda solo la nostra città, ma l’intera Penisola“.

Ovviamente soddisfatto del contributo fornito dall’Ateneo nella lotta contro il degrado, l’Assessore all’Ambiente Filippo Bedini commenta: “è da parte nostra motivo di grande soddisfazione aver ricevuto, anche in tempi rapidi, una risposta positiva da parte del Rettore in merito alla nostra richiesta di incrementare la sinergia tra i due Enti al fine di strutturarla in maniera organica e che questa abbia trovato sin da subito una realizzazione concreta in via Pasquale Paoli, dove su di un lato insiste un bellissimo Palazzo di proprietà universitaria e sull’altro il muro perimetrale del Liceo Artistico“.

Ciò sta a significare“, prosegue l’Assessore, “che la battaglia – che il Rettore stesso ha definito contro l’inciviltà di pochi – sia la strada giusta da percorrere e quindi sono convinto che i frutti che deriveranno da questa collaborazione potranno aumentare esponenzialmente la qualità dei risultati al fine di restituire a Pisa la sua originaria bellezza, poiché ogni scritta sui muri non è altro che uno sfregio al volto della città, così da consentire ai residenti di vivere i loro quartieri come desiderano, come possano ben testimoniare gli operatori che lavorano a questo progetto e che vengono quotidianamente ringraziati da decine di persone, oltre a restituirli a chi vi lavora o studia, potendo camminare senza avere la vista rovinata da scritte o manifesti abusivi, nonché soprattutto per prepararci a riaccogliere, speriamo il prima possibile, i turisti nel Centro Storico con un importante salto di qualità dal punto di vista estetico“.

In conclusione“, termina Filippo Bedini, “Pisa deve tornare a risplendere nella sua bellezza, nonostante qualcuno ancora si ostini a ribellarsi a questa nostra campagna, e la tappa che segnamo oggi sta a significare un rilancio ed una motivazione in più per andare avanti nel percorso intrapreso e non mollare, con buona pace degli imbrattatori seriali, con l’intento di stringere ulteriori collaborazioni oltre a quella raggiunta con l’Università per riuscire a centrare l’obiettivo che ci siamo prefissi“.

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