La mostra “Futurismo”: dall’11 ottobre al Palazzo Blu di Pisa

PISA – Il prossimo 11 ottobre sarà inaugurata a Pisa la mostra “Futurismo”, un evento di assoluto rilievo che sarà ospitato presso le sale del Palazzo Blu.

Gli amanti delle avanguardie del Novecento potranno ammirare più di 100 opere provenienti da tutta Italia, grazie all’impegno organizzativo della mostra curata da Ada Masoero per Fondazione Palazzo Blu e MondoMostre. 

Tra le tante opere presenti alla mostra, ci saranno quelle dei più grandi esponenti del Manifesto Futurista: Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Gino Severini, Fortunato Depero, Carlo Carrà, Luigi Russolo, solo per citare i più importanti. Opere imprestate alla mostra da vari collezionisti privati, e da alcune delle Gallerie nazionali più importanti, tra cui la prestigiosa Galleria di Arte Moderna di Roma, il Museo del Novecento, il Castello Sforzesco e la GAM di Milano, il MART di Rovereto e il Museo Caproni di Trento.

Pisa si prepara ad accogliere i visitatori della mostra.

Gli amanti dell’arte figurativa potranno apprezzare le tante opere che saranno esposte a Palazzo Blu, che porteranno di nuovo Pisa al centro dell’interesse dei molti appassionati che già avevano visitato la città in occasione della grande mostra dedicata ai Surrealisti nella stagione scorsa. Un’occasione per visitare Pisa nelle prossime settimane, dedicando alla città e alle sue bellezze qualche giornata all’insegna della cultura, ma non solo. Sono molte infatti le presenze già confermate in molte delle strutture ricettive di Pisa e dintorni, che hanno potuto contare sui tanti software di prenotazioni presenti online sui siti dei maggiori operatori turistici.

La carrellata di opere che sarà possibile ammirare a Palazzo Blu spaziano da quelle sperimentali e più emblematiche del movimento futurista di Marinetti, che auspicava una modalità di comunicazione dirompente e inedita per la cultura, fino agli artisti dei primi anni ‘30. Un movimento, quello futurista, che ha caratterizzato un periodo tra i più rivoluzionari e contraddittori della storia dell’arte italiana, e che nelle parole dello stesso Marinetti avrebbe dovuto “cambiare metodo, scendere in strada, prendere d’assalto i teatri e introdurre il pugno nella lotta artistica».

Le anticipazioni sulla mostra “Futurismo”.

La mostra Futurismo a Palazzo Blu sarà suddivisa in sette sezioni, e ai dipinti verranno affiancati oggetti tridimensionali, alcuni mai esposti prima. I temi più ricorrenti saranno quelli della guerra, delle macchine, della concezione dell’universo e del suo rapporto con l’uomo, tutti temi che hanno caratterizzato le opere dei futuristi dell’inizio del Novecento, e che sono stati rappresentati nella pittura, nella scultura ma anche nell’architettura e nel design. 

I visitatori potranno ammirare alcune delle opere più rappresentative del movimento futurista, la cui origine avvenne ad opera dello stesso Marinetti, che dalle pagine de “Le Figaro” di Parigi lanciò il Manifesto di fondazione del futurismo. La diffusione del manifesto futurista avvenne inizialmente attraverso la distribuzione di centinaia di migliaia di volantini, che vennero diffusi durante le tante serate futuriste, a cui seguirono gli articoli di stampa rivolti alle masse, come volle lo stesso Marinetti. 

Fu proprio questa la novità del movimento futurista, rispetto alle altre avanguardie del Novecento: invece di diffondere il movimento tra i soli addetti ai lavori, Marinetti puntò sulla comunicazione di massa, perché anche il pubblico potesse conoscere e sposare le tesi del movimento futurista: unire l’arte e la vita stessa, e ridisegnare in questo modo l’orizzonte umano.

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