La nuova residenza universitaria in Via Semeraro a Pisa: 242 posti letto per studenti pronta nel 2022

PISA – Presentato mercoledì 17 febbraio 2021 agli organi di Informazione – alla presenza dell’Assessore Regionale con delega ai Rapporti con le Università Alessandra Nardini, del Sindaco di Pisa Michele Conti e del Magnifico Rettore dell’Università di Pisa Prof. Paolo Mancarella – lo stato dell’arte dell’immobile posto in via Paolo Semeraro, località Pisanova, e destinato, ad ultimazione dei lavori, prevista entro la prossima estate, ad accogliere 242 studenti, grazie ad una capacità ricettiva costituita da 102 camere doppie e 38 singole, di cui 9 camere sono attrezzate per ospitare 13 persone affette da disabilità.

di Giovanni Manenti


Un complesso costruito su di un terreno acquisito sin dal 2003 grazie ad un accordo tra il Demanio e l’allora Azienda Regionale DSU (Diritto allo Studi Universitario) di Pisa per la concessione perpetua ad uso gratuito, con l’intenzione di costruirvi una nuova Residenza Universitaria, lavori poi iniziati, dopo l’avvenuta approvazione dei finanziamenti e del relativo progetto presentato dall’Impresa appaltatrice “Edificanda Srl” di Latina, nel novembre 2016 e del quali, pur con un’interruzione di circa 18 mesi per problematiche di tipo burocratico/amministrativo, cui si sono aggiunte le difficoltà legate all’emergenza sanitaria in atto, si prevede l’ultimazione nei prossimi mesi di giugno/luglio 2021, così che la struttura possa essere messa a disposizione degli studenti ad inizio anno 2022.

Il tutto per un costo complessivo di oltre 14milioni di €uro compresa IVA, oltre a poco più di un altro milione di €uro per gli arredamenti, sostenuto in parte dal contributo di oltre 6,3milioni di €uro messo a disposizione dal MIUR ed in parte da risorse regionali e del DSU, mentre nel computo del corrispettivo da riconoscere alla “Edificanda Srl” stabilito dal capitolato d’appalto è prevista la cessione in conto prezzo di due strutture del patrimonio aziendale di DSU, una delle quali, la “Residenza Campaldino”, attiva con 48 posti letto.

Un investimento, pertanto, che al suo completamento incrementerà sino a 1.768 i posti letto disponibili per gli studenti universitari rispetto agli attuali 1.574, una cifra che permetterà di accorciare le tempistiche di scorrimento delle graduatorie alloggi sul territorio pisano, nel mentre il Patrimonio Residenziale pubblico del DSU (comprese le strutture di Firenze) ammonterà ad oltre 4.800 alloggi riservati ad universitari, così da rendere l’Ente della Toscana uno dei primi tre soggetti a livello nazionale quale erogatore di servizi per il Diritto allo Studio per numero di alloggiati.

L’assessore regionale Alessandra Nardini

Di come sta procedendo l’ultimazione della struttura, non può che essere soddisfatta l’Assessore Regionale Alessandra Nardini, che così commenta: “si tratta di un intervento molto importante che va ad aumentare i posti letto a disposizione di studenti di ambo i sessi, e da parte nostra, nei pilastri delle Politiche Regionali, abbiamo inserito il Diritto allo Studio – in questo caso trattasi del Diritto allo Studio Universitario – e, personalmente, credo che investire in istruzione, formazione, Università e ricerca significhi farlo in un’ottica futura per la Toscana, il nostro territorio e la Provincia di Pisa, ma anche per il Paese, poiché sappiamo bene quanto dalle nostre Università escano eccellenze che poi molto spesso restano in queste zone, per fortuna, ma anche altrove nel Paese, in modo da tenere alto il buon nome della nostra Regione e dei suoi Atenei. Non a caso, conclude l’Assessore, solo qui nella nostra zona possiamo vantare la Scuola Normale Superiore, la Scuola Superiore Sant’Anna e l’Università di Pisa, mentre la Regione Toscana ha sette fiori all’occhiello da questo punto di vista e non possiamo che esserne logicamente orgogliosi ed il fatto che molte studentesse e studenti vengano a formarsi da fuori regione è la chiara dimostrazione che qua vi è un’offerta sicuramente eccellente, unita a servizi di elevata qualità, e su questo noi vogliamo continuare a scommettere chiedendo al nuovo Governo (come già fatto con il precedente …) che una parte dei Fondi che arriveranno dall’Europa sia destinata ad interventi che guardano al futuro, di cui il Diritto allo Studio non può che rappresentare una priorità“.

Il Sindaco di Pisa Michele Conti
Il Rettore Paolo Mancarella

Un Diritto allo Studio Che è uno dei temi particolarmente cari al Prof. Paolo Mancarella, Rettore dell’Università di Pisa, il quale ha tenuto a sottolineare: “La nuova struttura non è altro che un ulteriore tassello di un percorso che la Regione Toscana, la città e l’Università di Pisa hanno intrapreso oramai da anni, ed è nostra volontà quella di garantire a tutti il Diritto allo Studio universitario, compresi quei ragazzi e ragazze che provengono da famiglie disagiate, cosa che facciamo attraverso interventi come questo ed una politica di contribuzione universitaria che cerca di mantenere un livello molto basso per le fasce meno abbienti, tutti piccoli interventi che ogni Istituzione può dare per garantire un diritto primario come è quello dell’istruzione“.

L’Università di Pisa, conclude il Prof. Mancarella, “tradizionalmente attrae molti studenti provenienti da fuori Regione e questo – lasciatemelo dire con un pizzico d’orgoglio – anche per la qualità dell’offerta formativa che siamo in grado di fornire agli studenti in tutte le varie branche del sapere, dalle materie umanistiche a quelle mediche e scientifiche, come conferma il fatto che i nostri laureati, una volta inseriti nel mondo del lavoro, risultino sempre molto apprezzati per la loro preparazione di base, tant’è che ora non ci resta che augurarci che, ad avvenuto completamento di questa nuova struttura di accoglienza, ci si sia lasciati alle spalle l’emergenza sanitaria in atto e che dall’anno prossimo si possa tornare a quella normalità che tutti noi auspichiamo per riprenderci le nostre vite, soprattutto per il futuro dei nostri giovani“.

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