La Pallavolo ai tempi del Covid-19. Di Cesare (Ospedalieri) :”Senza aiuti dalle istituzioni lo sport di base rischia di non essere più per tutti”

PISA - Continua il nostro viaggio nel  dello sport pisano ai tempi del Covid-19. Dopo calcio, arti marziali e scherma tocca alla pallavolo. Del volley abbiamo parlato con Cesare Di Cesare, presidente della Pallavolo Ospedalieri.

di Antonio Tognoli
In che modo cercate di invogliare gli atleti ad essere costanti nell’allenamento pur non potendo usufruire della palestra? 

"Dall'inizio dell'emergenza abbiamo mantenuto una continua relazione con lo staff, gli atleti e le loro famiglie attaverso i gruppi whatsapp, i canali social ed il nostro sito web. Lo staff tecnico ha provato ad assegnare alcune schede con esercizi tecnici e ginnici da svolgere in casa o in giardino. Ma la pallavolo ha bisogno di spazio, di una rete e di almento un'altro giocatore per essere divertente ed appagante. Anche se si palleggia in salotto, in giardino o in cortile".

In questo periodo di emergenza la vostra associazione è stata molto attiva nel sociale...

"Si, con il solito spirito associativo e di solidarietà abbiamo dato vita alla raccolta alimentare che proseguirà fino al 24 aprile. Abbiamo regalato uova di cioccolata alla Pediatria del Santa Chiara, le mascherine alla Pneumatologia di Cisanello, e stiamo partendo con un iniziativa in collaborazione con l'AGBALT"

Quali sono le vostre maggiori preoccupazioni di questa situazione?

"Questa situazione di immobilismo ed incertezza sulla ripartenza non ci dà la possibilità di fare una programmazione puntuale delle attività sportive e associative per il futuro prossimo. Sicuramente, rispetto ad una situazione di normalità, qualsiasi scelta che faremo verrà ponderata con la sua capacità di essere sostenibile nel breve e nel medio termine. Questo potrebbe diventare un grosso ostacolo per chi come noi ha una forte vocazione dello sport di base come integrazione sociale. Se non ci saranno aiuti concreti da parte delle istituzioni lo sport di base rischia di non essere più per tutti. In ultimo come per molte altre realtà sportive pisane preoccupa l'inpossibilità di poter sostenere gli impegni presi con Enti pubblici e privati per il pagamento del canone di gestione, delle utenze ed il rimbroso dei tecnici, ecc.".

Che cosa vi aspettate dalle istituzioni?

"Dalle istituzioni locali mi aspetto che tutte le associazioni possano essere coinvolte in gruppi di lavoro, al momento anche in meeting conference, su temi specifici al fine di poter redigere proposte ed idee da sottoporre all'attenzione dell'amministrazione locale. Dalle istituzioni nazionali mi aspetto una maggiore attenzione verso l'associazionismo che promuove lo sport di base come strumento per ridurre le distanze sociali, che oggi più che mai si sono ulteriorlmente evidenziate e per il miglioramento psicofisico della salute dell'individuo".

Nella foto sopra la squadra Under 12 della Pallavolo Ospedalieri
By