La parola ai nuovi arrivati: Nicolas, Leverbe e Beruatto

PISA – Fra i giocatori, interessanti le dichiarazioni di coloro che più d’ogni altro dovrebbero essere chiamati a svolgere un ruolo di primo piano, a cominciare dal 33enne portiere brasiloiano Nicolas Andrade, reduce da un ottimo girone di ritorno con la Reggina il campionato scorso.

di Giovanni Manenti

Tra le varie opzioni che avevo di fronte, la scelta di Pisa è stata dettata sia dalla storia del club che dal progetto societario, circostanze che sono state immediatamente confermate in questo mio primo periodo a difesa della porta nerazzurra, trovandomi perfettamente a mio agio sia con gli altri due estremi difensori che con i componenti del reparto difensivo, ben sapendo di avere sulle spalle la responsabilità di non far rimpiangere nei tifosi la partenza di un grande portiere come Gori e penso in questo inizio di stagione di esserci riuscito, specie nel deviare la conclusione di Mancosu all’esordio, quello che reputo sinora il mio intervento più difficile“.


Anche Maxime Leverbe si conferma sulla stessa lunghezza d’onda del compagno di reparto: “Non ho avuto grossi problemi di affiatamento con i compagni della difesa, siamo un gruppo unito che segue le direttive dell’allenatore, l’importante ora è proseguire su questa strada e non posso che essere pienamente soddisfatto di essere a Pisa sia per l’interesse che la Società ha dimostrato nei miei confronti sin da prima che fossi svincolato che per l’importanza del Club che avevo già avuto modo di affrontare allorché militavo in Serie C con l’Olbia, del quale mi ha sempre impressionato l’attaccamento di una tifoseria capace di riempire lo Stadio, ragion per cui ritengo che la Serie Cadetta stia stretta ai nerazzurri“.

Per una fascia sinistra che ha perso durante il mercato sia Lisi che Beghetto, molte attese sono riversate su Pietro Beruatto, il quale ne è pienamente consapevole: “So di essere in prestito, ragion per cui valuteremo il mio futuro solo a fine stagione, un motivo in più per dare il massimo in ogni occasione in cui il Mister vorrà impiegarmi, restando inteso come il merito della mia presenza al Pisa sia da attribuire al Direttore Chiellini, il quale mi ha manifestato la sua piena fiducia convincendomi ad accettare l’offerta della Società nerazzurra della quale apprezzo il progetto, avendo in più il vantaggio di avere un padre ex calciatore che mi dà sempre dei buoni consigli e di cui mi auguro di poter fare almeno la metà della sua carriera“.

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